Mafia, maxi blitz a Palermo: arrestato anche il direttore della sala del Teatro Massimo

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Tra le 62 persone arrestate all’alba di oggi nell’operazione antimafia dei Carabinieri di Palermo, c’è anche un insospettabile, i 62 hanno azzerato i mandamenti di Villagrazia e di San Giuseppe Jato, nel palermitano. Si tratta di Alfredo Giordano, 65 anni, il direttore di sala del Teatro Massimo di Palermo. Giordano è accusato di associazione mafiosa. Le indagini coordinate dalla Dda di Palermo hanno consentito di ricostruire l’appartenenza di alcune persone “alla famiglia di Santa Maria di Gesù, facente parte del mandamento unitamente alla famiglia di Villagrazia, il cui esponente apicale è stato individuato in Giuseppe Greco, già condannato per associazione mafiosa e dal dicembre scorso e detenuto”. “All’interno dell’articolazione mafiosa si è individuata una fazione legata al detenuto Ignazio Pullarà, già reggente, e costituita dal figlio Santi Pullarà, nonché da Gaetano Di Marco, già condannato per associazione mafiosa, Francesco Di Marco”, spiegano gli inquirenti. E ci sarebbe anche l’insospettabile direttore di sala del Teatro Massimo di Palermo, Alfredo Giordano. “Questi ultimi, distinguendosi dal gruppo operante sul quartiere Guadagna si riunivano prevalentemente presso una marmeria già indicata negli anni ’90 quale luogo di appuntamenti degli appartenenti al sodalizio mafioso e punto di smistamento dei messaggi e dei pizzini tra Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca – dicono gli inquirenti – Tra i soggetti inseriti nella famiglia di Santa Maria di Gesù sono stati inoltre identificati Girolamo Mondino, già condannato per associazione mafiosa, e Antonino Macaluso”.