Libia, i due ostaggi italiani si sono liberati da soli sfondando la porta e sfuggendo all’ISIS

Ecco come i due italiani Gino Pollicardo e Filippo Calcagno si sono liberati dal rapimento in Libia

2 ostaggi libiaSono stati liberati poco fa Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i due italiani in mano ad “un gruppo terroristico tunisino”. I due tecnici erano stati rapiti lo scorso luglio nei pressi di Melillah, “erano tenuti ostaggi da un gruppo terroristico tunisino”, scrive il sito “Akher Akhbar” che cita fonti locali le quali aggiungono che “il gruppo di sequestratori aveva chiesto 12 milioni di euro per la liberazione”.

Il ministro degli esteri del governo di Tripoli, Ali Ramadan Abuzaakouk, in un`intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ha ufficializzato la liberazione dei due affermando: “la situazione oggi è chiara: i due ostaggi italiani sono liberi, salvi e custoditi dalle forze del governo di salvezza nazionale. Erano in mano a due gruppi uno a Sabrata e l`altro a Samar. Ora sono in mani sicure a Sabrata. Saranno custoditi e mandati a casa dalle loro famiglie“. “Mi congratulo con le forze del governo di salvezza nazionale – ha aggiunto il ministro di Tripoli – che hanno salvato i due uomini tenuti in ostaggio dall`Isis. I due italiani hanno già parlato con i loro familiari in Italia”. Infine il ministro degli esteri del governo di Tripoli ha commentato l`uccisione degli altri due italiani: “Ho la conferma che è stata un`esecuzione da parte di alcuni membri tunisini dell`Isis che si trovavano in quell`area. Invio le condoglianze alle famiglie dei due italiani uccisi, a tutto il popolo e il governo italiano“.

Non è ancora chiaro come si siano liberati dalla prigionia. Il capo del Consiglio municipale di Sabrata, Hussein al-Zawadi, sostiene che Pollicardo e Calcagno siano riusciti a sfondare da soli la porta principale della casa in un cui erano tenuti prigionieri nella parte nord-ovest della città libica, scappando così da un gruppo affiliato all’Isis.