Lamezia Terme, il coordinamento precari Usb dei Vigili del Fuoco ha incontrato il deputato Parentela

UsbNella giornata odierna a Lamezia Terme il Coordinamento Regionale dei Precari USB VVF ha incontrato il deputato del M5S Paolo Parentela. Nell’incontro è stata esposta la grande e grave problematica dei Vigili del Fuoco, esaminando nel dettaglio lo “Status Clininco” che avversa i precari del CNVVF (licenziati dal 1° Gennaio 2016). La discussione si è concentrata sul solo ed unico DDL presentato alla camera per l’assunzione attraverso un procedimento di stabilizzazione di tutto il personale precario VVF senza limiti di età, il quale ha un solo “NOME E COGNOME” A.C. 3125 (Cozzolino). Il Movimento 5 Stelle, nonchè il suo rappresentate Parentela si è reso disponibile, schierandosi subito dalla parte di tutti i lavoratori dei Vigili del Fuoco, affinchè siano rispettati non solo gli Standard Europei che prevedono 1 VF ogni 1000 abitanti e la presenza di un totale di 60.000 VF su tutto il territorio nazionale, ma che venga anche rispettata la normativa “Italia in 20 minuti”. Inoltre anche il governo sta dimostrando interesse sulla questione dei precari VVF, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico con USB VVF e l’On. Fiano, con il quale si rimane in attesa di una formale convocazione per dare seguito al terzo incontro, utile alla definizione dei contenuti del DDL Cozzolino. Ormai questa situazione sta diventando uno “STILLICIDIO” per tutti i lavoratori VVF che ogni giorno portano il soccorso al cittadino, ma è diventata un’ ”EUTANASIA” per tutti i lavoratori precari di comparto che stanno soffrendo insieme alle lore famiglie, rimasti senza quel minimo di sostegno economico necessario a fronteggiare gli acquisti degli alimenti di prima necessità, con il rischio di un collasso tempestivo. La verità è che i soldi vengono adoperati per pratiche inutili…piuttosto che essere impegnati per migliorare i servizi di primaria utilità, che metterebbero al sicuro interi territori da ogni tipologia di eventualità. Ogni centesimo non speso per la sicurezza è un centesimo speso per qualcosa che non salverà mai la vita a nessun essere umano. E che magari verrà impiegato per qualche pratica che serve unicamente a nascondere la vera motivazione per cui il denaro dei contribuenti viene sprecato.