La diffida della Cisl funzione pubblica al consiglio regionale della Calabria per atti non pervenuti

Palazzo-Campanella-Regione-CalabriaLa CISL FP Calabria, nella persona del Segretario regionale Antonio Bevacqua, ha diffidato “il Consiglio regionale della Calabria alla immediata esibizione ed al consequenziale rilascio di copia delle ipotesi sottoscritte tra le parti di accordo inerenti ai CCDI 2015 e 2016 con i relativi allegati, e con avvertenza che, in caso di rifiuto, sarebbe stata tutelata la posizione della propria organizzazione sindacale nelle opportune sedi. Con questa diffida inoltrata al Dirigente del Settore Risorse Umane del Consiglio regionale e per conoscenza, tra l’altro, al Presidente del Consiglio regionale, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e al Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, la CISL FP ha voluto evidenziare che, “nonostante la richiesta di esibizione e di estrazione copia dei contratti sopra menzionati inoltrata per ben due volte in data 1 e 2 marzo u.s., l’Amministrazione consiliare, trasmettendo solo le Bozze e non le copie dei citati CCDI, sottoscritti dalla prima unitamente alle altre OO.SS., per giunta allegando sia un’appendice alla preintesa del CCDI anno 2015 parte economica 2015 – Accordo di erogazione, non discussa in seduta di delegazione trattante, sia un presunto accordo, mai raggiunto, sui criteri generali per le progressioni economiche orizzontali del personale  non  dirigenziale  del  Consiglio  regionale  della Calabria, con schede per i relativi punteggi diverse da quelle portate al tavolo nella seduta del 22 febbraio u.s., ha posto in essere una condotta in contrasto con varie norme. La violazione riguarderebbe: l’art. 7 del CCNL 01/04/1999 comparto Regione – Enti locali, che sancisce il diritto sindacale all’informazione, da rispettare, addirittura, in via preventiva allorquando si tratti di materie su cui è prevista la contrattazione, come nel caso di specie; il Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti e accesso civico, adottato dall’Ufficio di Presidenza dal Consiglio regionale con delibera n. 80 del 06/11/2014 per quanto attiene, in particolare, all’accesso informale ed i motivi di rifiuto; Codice di comportamento dei dipendenti del Consiglio regionale della Calabria, approvato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria con delibera n.27 del 04/04/2014; il Piano Triennale per la prevenzione della Corruzione, aggiornamento 2015 – 2017,  approvato  dall’Ufficio  di  Presidenza  del  Consiglio  regionale  della Calabria con delibera n. 42 del 08/09/2015; Programma Triennale della Trasparenza e dell’Integrità aggiornamento 2015 – 2017 approvato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria con delibera n. 60 del 26/11/2015. E’ risaputo che qualunque contratto, per essere valido, deve essere siglato in ogni foglio e firmato per esteso nell’ultima pagina. La CISL FP richiama l’attenzione sulla “mancata conoscenza degli elementi basilari della contrattazione e del diritto di accesso agli atti. Tale modus operandi potrebbe dare luogo a probabili contenziosi con le Organizzazioni Sindacali. Sarebbe ora che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, quale organo di governo dell’Ente, ne prendesse atto e assumesse i provvedimenti necessari per ripristinare le corrette relazioni sindacali all’intero della massima Assise regionale”.