Il Festival del Lavoro riparte da Roma

lavoroE’ ripartita la macchina organizzativa del Festival del Lavoro. L’evento, come di consueto organizzato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e da Fondazione Studi, quest’anno festeggerà la sua 7^ edizione nella Capitale d’Italia dal 30 giugno al 2 luglio 2016. I Consulenti del Lavoro inaugureranno la manifestazione, gratuita e aperta a tutti, il 30 giugno, alle ore 15, presso il Centro Congressi Angelicum, ma si riuniranno già alle ore 10, nell’Aula Paolo VI in Vaticano, per l’udienza straordinaria e a loro riservata con Papa Francesco. In questa occasione i Consulenti del lavoro si faranno portavoce dei loro valori etici e morali e metteranno in luce come, attraverso l’esercizio della propria funzione sussidiaria nei confronti delle imprese, dello Stato e dei cittadini, possano rendere la società più giusta e vicina ai bisogni dell’uomo. Più volte il Papa ha evidenziato l’importanza di una cultura imprenditoriale responsabile e inclusiva che si occupi, da un lato, di aumentare produttività e generare ricchezza e, dall’altro, di creare opportunità per vivere onestamente. Il messaggio della tre giorni verte sulla necessità di investire sulle politiche e sulla qualità del lavoro per ridurre le disuguaglianze e creare le condizioni per un maggiore sviluppo. Il Festival si contraddistinguerà per il suo ampio parterre di ospiti, istituzionali e non, e per un ricco calendario di eventi diversificati e che si svolgeranno in contemporanea, spaziando su quei temi che agitano l’agenda politica italiana, ma che soprattutto condizionano lo sviluppo e l’economia del nostro Paese. Si parlerà di occupazione e degli effetti del Jobs Act su aziende e lavoratori, dopo più di un anno dall’entrata in vigore delle norme, di riforme e tutele per i lavoratori autonomi, di politiche attive e di incentivi al lavoro, di precariato, di giovani in fuga all’estero, di previdenza, di giustizia, di disparità di genere, del ruolo della scuola e dell’importanza della formazione, di cultura e di etica del lavoro. Professionisti, accademici, esperti di economia, ma anche imprenditori, rappresentati datoriali e sindacali si confronteranno su temi “caldi” come quelli riguardanti il ruolo dell’Italia e dell’Europa in un contesto internazionale sempre più caratterizzato dal fenomeno dell’immigrazione e dal conseguente bisogno di integrazione di culture e di legalità.

Maggiori dettagli sulla manifestazione sul sito www.festivaldellavoro.it.