Focus ‘ndrangheta, continuano i controlli nel reggino: denunce per vari reati

foto Carabinieri MistrettaNell’ultimo fine settimana sono state incrementate le attività di controllo del territorio svolte dai Carabinieri della Locride, attraverso le Compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Carabinieri di Vibo Valentia, nell’ambito del piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità denominato “focus ‘ndrangheta” e della pianificazione coordinata dei servizi realizzata sulla scorta delle politiche di controllo del territorio implementate sotto la direzione generale del Prefetto di Reggio Calabria, dottor Claudio Sammartino.

Numerose pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono state impiegate in una mirata strategia operativa di aggressione ai sodalizi mafiosi, elaborata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, al fine di contrastare la recrudescenza della fenomenologia criminale. I Carabinieri hanno eseguito controlli e perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di pregiudicati inseriti nelle locali cosche di ‘ndrangheta. Nello specifico, il consuntivo dell’attività svolta in punti nevralgici della locride in delicate fasce orarie oggetto dell’incremento degli episodi criminali anche secondo un attento monitoraggio georeferenziale, ha visto il controllo di 420 persone e di 206 veicoli, nonché l’effettuazione di alcuni posti di blocco.

Durante i serrati controlli svolti, è emerso che:

-        i Carabinieri della Stazione di Locri hanno denunciato un 63enne del posto per truffa. Lo stesso, tramite un sito on-line, si sarebbe fatto accreditare su una Postepay la somma di 400 €uro, quale corrispettivo per la vendita di un iphone che non ha mai consegnato all’acquirente;

-        i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Locri hanno denunciato 4 persone di Siderno ritenute responsabili di aver manomesso il contatore Enel delle proprie abitazioni al fine di eludere i reali consumi di energia elettrica;

-        i Carabinieri di Platì hanno denunciato due persone di Natile di Careri per violazione della normativa in materia di infortuni sul lavoro. Gli uomini, secondo quanto accertato dall’Arma procedente con l’ausilio di personale dell’Ufficio SPISAL dell’Asp di Reggio Calabria, stavano effettuando dei lavori di costruzione di un immobile a due piani, senza indossare il previsto equipaggiamento per la prevenzione degli infortuni.

-        i Carabinieri della Stazione di Antonimina hanno denunciato una coppia di coniugi del posto per violazione della normativa in materia alimentare per la produzione, commercio e somministrazione di derrate senza l’autorizzazione del Ministero della Sanità. In particolare i medesimi, sono stati sorpresi a panificare prodotti di scarsa qualità e non  commestibili, in una struttura fatiscente adibita a laboratorio.

Inoltre i Carabinieri della Stazione di Caulonia Marina hanno sottoposto un 29enne pregiudicato del posto, alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, irrogata dal Tribunale – Sezione M.P. di Reggio Calabria che ha concordato a pieno con le risultanze informative rapportate dalla Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica.