Festa della donna per ricordare la nostra debolezza….

frasi-festa-delle-donne-2015La città si anima, si addobba, si accinge a ricordare che siamo donne, le istituzioni aprono le porte ci fanno visitare musei, ci fanno l’inchino e il baciamano…ci regalano un francobollo… e dulcis in fundo visite gratis per 4 giorni…poi se per il resto dell’anno non possiamo avere in tempo reale una mammografia per evitare di scoprire troppo tardi un tumore al seno ma chi se ne frega. La donna a cui viene riconosciuta l’ elemosina solo perché otto marzo… insomma una bella presa in giro…ecco cosa penso della festa della donna…la parola festa mi fa pensare alla famiglia, al natale, ai compleanni e invece domani sera sarete tutte con la bava alla bocca alla vista di uomini in vetrina, starnazzanti perché….stasira si nesci…ubriache di….nulla. Da donna capisco che domani saremo ancora più fragili che negli altri giorni dell’anno durante i quali dimentichiamo di essere donne. Guardiamo la storia della donna e forse capiremo che in confronto a quanto fatto dalle nostre antenate donne ateniesi romane noi siamo niente e resteremo un vuoto a perdere se continueremo a ricordarci di essere donne solo l’otto marzo. Non hanno avuto bisogno di una data donne come Biki, Marisa Bellisario, Rita Levi Montalcini, Maria Callas  o Oriana Fallaci. Loro in silenzio hanno dato loro stesse al mondo con la loro dedizione al lavoro e alle loro passioni. Niente festa delle donne, niente mimosa, niente cioccolatini, semplicemente sono state in silenzio lavorando per il mondo. Veniamo derise dagli uomini per questa festa e consapevoli continuiamo a festeggiare. Ma che cosa abbiamo da festeggiare se non le nostre frustrazioni quotidiane, le nostre guerre. Ci ricordiamo di  essere donne quando partoriamo e diamo al mondo i nostri figli con consapevolezza? Ci ricordiamo di essere madri quando i nostri figli ci chiedono una carezza? Viviamo intensamente ogni istante della nostra esistenza? Abbiamo il coraggio domani sera invece di andare per locali di scendere in strada  e dire alle ragazze che si trovano agli angoli della via marina vieni ti aiuto io? Abbiamo la coscienza di dire che il figlio che portiamo in grembo per nove mesi è nostro e non in vendita? Con tanta ipocrisia ci ricordiamo di noi l’otto marzo e ci dimentichiamo di essere donne, figlie, madri, nonne per il resto della vita. Ecco perché odio questa festa  perché mettiamo in piazza le nostre debolezze, le nostre vanità.

Siamo donne fatte di carne, cuore e cervello,

 siamo mamme fatte di gioia, dolori e lacrime,

siamo nonne fatte di storia ricordi e saggezza

Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai. ( Oriana Fallaci).

Donne 365 giorni l’anno…non basta un giorno da leonesse…

Francesca Ripepi