Dopo la FOTO shock arriva anche la scultura per Alan Kurdi, il piccolo siriano annegato [FOTO]

Vi ricordate il dramma del piccolo siriano Alan Kurdi? Le foto del suo corpicino privo di vita ed abbandonato sulla spiaggia dopo essere annegato hanno fatto il giro del mondo: adesso è stata realizzata una scultura shock per sensibilizzare sul problema dell’immigrazione

LaPresse/Reuters

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Le immagini a corredo dell’articolo mostrano una particolare mostra presso la galleria Contemporanea di Helsinki, dove, l’artista finlandese Pekka Jylhä ha esposto le sue opere: una scultura raffigurante l’ormai famoso (suo malgrado) bambino siriano Alan Kurdi, deceduto durante il viaggio della speranza a bordo di uno dei tanti barconi di migranti  giunti nelle nostre coste. La mostra dell’artista, presso la galleria Contemporanea di Helsinki, è davvero particolare e per alcuni tratti anche inquietante: il bambino infatti è stato riprodotto privo di vita, nella medesima posizione in cui fu ritrovato dai soccorritori su quel litorale, trasportato dalle onde del mare che per lui dovevano essere fonte di speranza per una vita migliore e che invece si sono trasformate in un abbraccio mortale. Non sono mancati apprezzamenti artistici per Pekka Jylha, ma non sono poche le persone che non hanno gradito l’inquietante riproduzione del corpicino del povero bambino morto tragicamente.

Sicuramente, il gesto dell’artista non è casuale ma bensì, provocatorio; la sua mostra, non a caso, è intitolata “We have Inerited Hope“, proprio per sottolineare come la speranza del piccolo Alan  è rimasta lì, su quella spiaggia che lo ha abbracciato per l’ultima volta.

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