Caracciolo (FI): “Reggio non rimanga l’eterna incompiuta”

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“L’amministrazione Falcomatà ha annunciato la ripresa dei lavori del Parco Lineare Sud. La notizia non può che essere accolta favorevolmente rispetto alla stasi generale che caratterizza i cantieri esistenti e potenziali della nostra città. In particolare, il riferimento specifico non può che essere a quelle opere finanziate con il così discusso “contributo straordinario”, cd. Decreto Reggio, de-finanziato per sei milioni di euro complessivi dal governo Renzi nell’ambito dell’ultima legge di stabilità. Circa due mesi fa il Sindaco aveva annunciato in sede di massima assise cittadina l’importante riunione con gli esponenti di Governo per “discutere le opere del decreto Reggio” e poi operare quella cd. rimodulazione dello stesso, così vagamente accennata e non meglio specificata. Ad oggi, si attendono notizie in merito a quelle dichiarazioni di “scena” che ricomprendevano altresì una tematica molto importante in senso pratico per la nostra Città, ovvero la presentazione a breve di un “piano di rifacimento complessivo del manto stradale”, scrive in una nota Mary Caracciolo, consigliere comunale di Forza Italia. “È facilmente comprensibile – prosegue- la portata (non certamente della mera presentazione che ancora comunque si attende) dell’esecuzione di un simile programma. In una città che si caratterizza per opere di rattoppamento estemporanee, che mettono in risalto la fragilità del manto stradale già con piccoli acquazzoni, è importante arginare e prevenire quanto più possibile simili situazioni che si aggiungono al degrado complessivo che coinvolge particolarmente i nostri quartieri. Ci si chiede allora quali tempi tecnici si dovranno ancora attendere affinché gli slogan lanciati a mezzo stampa conoscano una pratica e concreta attuazione. La ripartenza della Città – aggiunge- non è visibile ai più, che auspicano quotidianamente quantomeno in servizi rapportati al costo esoso dei tributi e che invece vedono costantemente la riviviscenza solo sui giornali, di importanti opere, senza che concretamente vi sia l’inizio dei lavori. Ed allora, si chiede il medesimo impegno che si utilizza per la comunicazione a mezzo stampa, altresì, per l’avvio reale e il completamento di quelle opere che insistono nei vari quartieri, che potrebbero effettivamente rimettere in moto l’economia reggina e migliorarne il decoro urbano. Si spera allo stesso modo che quell’opera maestosa del Palazzo di Giustizia sia riappaltata in tempi celeri, al fine di scongiurare altre ipotesi di ritardo per uno dei simboli della Reggio Calabria”, conclude.