Aeroporto dello Stretto, il Senatore Mancuso: “necessaria nuova governance”

aeroporto-dello-strettoIl Senatore Bruno Mancuso (Ap) interviene a seguito della revoca da parte dell’Enac della concessione per la gestione dell’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, per il mancato riscontro da parte della società “Sogas” delle evidenze concrete richieste in termini di rispetto dei requisiti economicofinanziari.
La revoca della concessione – afferma Mancusoè motivata da una serie di considerazioni che non possono certo essere riferibili solo agli ultimi anni, ma che risalgono a quella logica che possiamo definire di “sopravvivenza” che, nonostante qualche  apprezzabile tentativo di inversione di tendenza, ha sempre caratterizzato le varie gestioni e che, per altro, sono state supportate dagli impegni finanziari dei vari enti locali, soprattutto reggini. A lungo andare – prosegue Mancuso – tale tipo di gestione, totalmente pubblica, e senza l’intervento, così come avviene in altri aeroporti, degli enti di rappresentanza delle categorie produttive, era destinata a non reggere, perché anacronistica e superata dalle logiche imperanti del mercato globale. Adesso, al di là della situazione di emergenza che va affrontata sinergicamente da tutte le realtà, comprese quelle messinesi che non possono limitarsi a lanciare proclami nominalistici, si può aprire una fase nuova”.
Tra i punti chiave Mancuso specifica, l’importanza strategica dell’aeroporto per lo sviluppo di un territorio che riguarda due sistemi territoriali che ambiscono a divenire Città-Area Metropolitana con una popolazione di un milione e duecentomila abitanti , l’inserimento dell’aeroporto dello Stretto nel piano nazionale aeroportuale come “comprehensive network” ed il raggiungimento di 500 mila utenti annui, di cui parecchi da e per il territorio messinese, nonostante la mancanza di voli low cost. “La fase nuova – conclude Mancusodeve prevedere il coinvolgimento pieno dell’imprenditoria privata nella governance dell’aeroporto e dei servizi ad esso connessi. Un percorso che distingua il futuro dell’attuale società di gestione da quello dell’infrastruttura aeroportuale, elemento fondamentale della area vasta integrata che va assumendo quella nuova configurazione strutturale che farà parte del nuovo processo di ridefinizione degli assetti istituzionali-territoriali del nostro Paese, su cui si è già cominciato a discutere
in sede parlamentare”.