Sequestrata l’opera pubblica “Salerno Porta Ovest’

La Presse/ Guglielmo Mangiapane

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Nella mattinata odierna, la Sezione Operativa D.I.A. di Salerno ha dato esecuzione al sequestro preventivo del “fronte di scavo” delle realizzande gallerie dell’opera pubblica denominata “Salerno Porta Ovest”, disposto il 10.2.2016 dal G.l.P. di Salerno che, concordando con la richiesta avanzata dalla locale D.D.A., ha rilevato il fumus commissi delicti in relazione alla contestata ipotesi delittuosa di cooperazione colposa nel crollo di una parte della realizzanda galleria. L’opera in questione, finanziata per 123.930.000,00 euro con fondi già stanziati con delibera CIPE n. 121 del 21.12.2001 nell’ambito della Legge Obiettivo (L. 443/2001), una volta terminata, dovrebbe collegare il porto commerciale di Salerno con lo svincolo autostradale della A3 Salerno – Reggio Calabria. Le indagini condotte dalla D.I.A. di Salerno, nonché le Consulenze Tecniche e gli accertamenti tecnici effettuati dai CC.TT. della Procura presso il Tribunale di Salerno Direzione Distrettuale hanno evidenziato che i lavori della realizzanda galleria procedevano in assenza delle prescritte autorizzazioni, necessarie trattandosi di realizzazione di un progetto esecutivo in difformità rispetto al progetto definitivo approvato e appaltato; in particolare, la realizzazione delle perforazioni sui tratti di galleria, come notevolmente modificati solo con il progetto esecutivo, avveniva senza i preventivi accertamenti nec~ssari per ricostruire dettagliatamente l’assetto tridimensionale del sottosuolo interessato dalla fase esecutiva di gallerie, nel corso della quale lo scavo con mezzi meccanici, senza la dovuta e necessaria impermeabilizzazione in tratti interessati da falda acquifera (di cui non si conosceva il livello ante e post operam), determinava il conseguente crollo di una parte della canna lato nord imbocco via Ligea. Tale situazione determinava un pericolo tanto per la sicurezza del personale impegnato nelle operazioni di realizzazione delle canne, quanto anche un pericolo per la pubblica ihcolumità. Per tali motivi, il 3.6.2015 veniva disposto il sequestro probatorio dell’intera opera e la successiva esecuzione delle necessarie verifiche, consistenti in mirate attività delegate alla D.I.A. di Salerno e l’esecuzione di accertamenti irripetibili conferiti ai Consulenti Tecnici nominati dalla Procura di Salerno, mediante campionamenti e prove tecniche svolte in contradditorio con le parti indagate e i loro tecnici. L’impresa aggiudicataria dei lavori veniva nelle more del sequestro probatorio veniva autorizzata ad eseguire la messa in sicurezza della struttura mediante la realizzazione della calotta (struttura portante della galleria) nei lunghi tratti scavati e non ancora consolidati. L’8.2.2016, solo perché erano cessate le esigenze probatorie, strettamente connesse all’esecuzione degli accertamenti irripetibili, è stato disposto il dissequestro dell’opera con la prescrizione di ultimare i lavori di messa in sicurezza che, a quella data, non avevano superato il 50%, opere che dovranno continuare secondo il cronoprogramma autorizzato. Il sequestro eseguito oggi, invece, risponde ad esigenze del tutto diverso ovvero alle esigenze preventive per la pubblica incolumità sopra evidenziate connesse alla continuazione delle opere di escavazione, come recepite nel provvedimento di sequestro preventivo disposto dal GIP di Salerno con decreto depositato in data 10.2.2016. In conclusione, in conseguenza del provvedimento di dissequestro probatorio e del successivo decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip, non sarà possibile proseguire l’attività di scavo, mentre continuerà l’attività di consolidamento dell’opera già realizzata al fine di scongiurare il pericolo di ulteriori cedimenti.

Foto di repertorio