Reggio, volge al termine l’attività di elaborazione partecipata del documento del Piano di riassetto territoriale della zona Nord della città

Reggio 20202 (2)Con l’audizione alla I Commissione Consiliare “Città metropolitana” del Comune di Reggio Calabria si è di fatto conclusa la lunga fase di confronto, ascolto e progettazione partecipata del Documento programmatico “Reggio Nord 2020 – Piano di riassetto territoriale della zona nord di Reggio Calabria nel nuovo quadro metropolitano”, un’esperienza avvincente e significativa, che giorno dopo giorno ha sottolineato non soltanto il grande bisogno dei territori a Nord di Reggio Calabria di esprimere la propria vision sulle vocazioni dei luoghi e sulle dinamiche di trasformazione sostenibili, ma soprattutto la grande sete di democrazia e la voglia delle comunità locali di dotarsi di uno strumento di programmazione dello sviluppo e di una governance dei processi capaci di incidere con rapidità sulle dinamiche di cambiamento. Reggio Nord 2020 è stato pensato come uno strumento programmatico e metodologico per le amministrazioni locali, con un arco temporale breve, in quanto legato alle programmazioni in itinere, funzionale a sperimentare soluzioni e orientare le scelte da estendere alla pianificazione strategica della città metropolitana. Al contempo Reggio Nord 2020 è un programma di azioni e interventi strategici volte a costruire uno scenario di area vasta per la zona a nord della città di Reggio Calabria, uno scenario costruito dal basso, attraverso la partecipazione dei territori, in un processo di progettazione inclusiva e attenta alle risorse locali. Quello che sta emergendo è un lavoro faticoso e importante, portato avanti da numerosi imprenditori, da 28 associazioni del territorio e dai sei sindaci delle Vallate del Gallico e di Catona, che ha alle spalle 5 mesi di attività sul territorio, 10 Forum di partecipazione, 12 relazioni di scenario, 7 linee d’azione strategica, 120 schede intervento, per un documento che rappresenta una straordinaria opportunità per costruire programmi coerenti con la vocazione dei luoghi e capaci di governare le trasformazioni del territorio. L’esigenza di dare un assetto compiuto e funzionale al territorio a Nord di Reggio Calabria, ovvero a quella parte dell’area dello Stretto caratterizzata essenzialmente dai due ampi bacini idrografici del torrente Catona e del torrente Gallico, ha avuto inizio con l’assemblea popolare del settembre 2015, promossa dalle associazioni di Cittadinanza Attiva per rilanciare il tema della riqualificazione del lungomare di Gallico. In quella sede, presenti il sindaco Falcomatà, diversi assessori della sua amministrazione, i sindaci della vallata del Gallico e i consiglieri regionali dell’area, le associazioni del territorio hanno assunto l’impegno di essere parte attiva nei processi di cambiamento del territorio e di farsi promotori di azioni innovative a supporto dell’amministrazione pubblica. Ne è scaturita una fase di confronto, accompagnata da alcuni professionisti dello sviluppo locale coordinati dal Prof. Maurizio Malaspina, con la quale si è avviata la definizione di uno scenario territoriale d’ambito per la zona nord di Reggio Calabria.

Passaggio importante è stata la creaziReggio 20202 (1)one del Forum territoriale Reggio Nord 2020, che giorno dopo giorno si è arricchito di tante testimonianze, tanti attori che a più voci hanno dato vita ad un lavoro unico nel suo genere, un piano di valorizzazione interamente concepito dal territorio, costruito sui bisogni reali delle comunità dalle stesse comunità. All’assemblea che ha dato l’inizio al lavoro sono così seguiti i forum del 3 e del 27 ottobre a Gallico, quello del 7 novembre ad Arghillà con le associazioni del Laboratorio Urbano Metropolitano (LUM), dell’11 novembre a Catona con gli imprenditori e le associazioni locali, del 13 novembre a Santo Stefano in Aspromonte e del 14 dicembre a San Roberto, dove i contenuti delle aree interne sono emersi con forza e come parte vitale per la Città Metropolitana. Così il 26 gennaio il forum è sbarcato a Reggio, con la presentazione al Sindaco Falcomatà del documento programmatico nella sala dei lampadari di Palazzo San Giorgio, appuntamento importante durante il quale è emersa l’intenzione dell’amministrazione che guida i processi di costruzione della città metropolitana di procedere nella direzione tracciata dal Piano, in particolar modo di individuare strumenti affinchè Reggio Nord 2020 diventi un intervento pilota nel processo di redazione del piano strategico e di altri strumenti di programmazione collegata ai fondi strutturali per lo sviluppo.

Dopo l’appuntamento del 26 è stata la volta dell’importante incontro del 4 febbraio con l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e il GAL BATIR, che con i rispettivi presidenti, il prof. Bombino e il dott. Alvaro hanno espresso grande soddisfazione per uno strumento che rappresenta un passaggio fondamentale sia come modello replicabile in altri contesti che come linea di indirizzo delle programmazioni future. Con la presentazione alla I Commissione Consiliare, presieduta dal dr Filippo bova, di lunedì 8 febbraio 2016, il documento nella sua fase ultima di implementazione, ha avuto l’unanime parere positivo della Commissione, con i commissari tutti concordi nel ritenere Reggio Nord 2020 la più avanzata espressione di documento strategico che ad oggi sia stato prodotto su una parte di territorio della futura Città metropolitana di Reggio Calabria, ritenendo significativo il metodo, modello da esportare come prassi di successo in altri contesti. Ciò che adesso il Comitato Reggio Nord 2020 si trova davanti è la fase di definizione dello strumento di divulgazione del Piano, che sarà presentato pubblicamente nei primi giorni di marzo. In quella sede il Comitato presenterà anche la sua organizzazione operativa funzionale a supportare la fase di implementazione del Documento programmatico e il Manifesto che sarà lanciato per avviare una vasta sottoscrizione nella popolazione del territorio di Reggio Nord a supporto della condivisione dei principi del Piano. Il Comitato sarà quindi l’organizzazione che accompagnerà il documento nella sua fase di attuazione, giorno dopo giorno, promuovendo le strategie e le azioni che il territorio ha ritenuto necessarie per raggiungere gli obiettivi che si è imposto attraverso l’analisi dei bisogni, l’elaborazione dei risultati e la definizione di linee di indirizzo precise e concrete. Ma la costituzione del Comitato non sarà il punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso che punta a costituire organismi di gestione di area vasta, sovraordinati ai comuni e sott’ordinati all’amministrazione metropolitana, che siano capaci di razionalizzare i servizi, di valorizzare le vocazioni locali, di conferire al territorio una dimensione integrata e un’immagine forte. E’ un modello che parte dalla zona nord di Reggio Calabria ma che vuole diffondersi a tutto il territorio metropolitano, per stimolare associazioni, cittadini, enti ad organizzarsi per essere protagonisti in una fase storica e vitale per il futuro della nostra terra.