Reggio: tutti a lavoro all’Istituto Comprensivo “Carducci–V. da Feltre” in occasione del “Carducci-Vittorino Day”

Istituto-Comprensivo-“Carducci-V.-Da-Feltre”-di-Reggio-CalabriaDue domeniche consecutive, il 31 gennaio e il 7 febbraio, per presentare l’Offerta Formativa della scuola. Alunni, docenti, Dirigente tutti a lavoro all’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria in occasione del “Carducci-Vittorino Day”. In abito di hostess e steward gli allievi carichi di entusiasmo sono stati concreta testimonianza della passione che anima la scuola, da chi dirige a chi ci cresce. “Quanta energia!”, è stato registrato dalle famiglie che hanno partecipato all’Open Day, “nessuno è più credibile delle voci di ragazzi che sostengono di vivere bene a scuola, di imparare in modo alternativo a quello tradizionale … al passo con i tempi!”. E’ stato il coro unanime dei genitori accorsi numerosi con curiosità ed interesse. “L’istituzione dei quattro nuovi indirizzi, artistico, tecnologico-scientifico, linguistico e sportivo, rappresenta la novità in assoluto” ha dichiarato il Dirigente scolastico, lilly Manganaro. “La scuola, già da quest’anno scolastico – ha proseguito – porta avanti il corso a indirizzo sportivo, sesta in Italia; ma per quanto riguarda gli altri tre indirizzi l’istituto è in assoluto al primo posto e l’eco delle famiglie è caratterizzata da entusiasmo evidente! L’obiettivo condiviso è quello di fornire le più adeguate risposte ai bisogni formativi di ogni allievo. Individuare abilità ed attitudini di ciascun alunno è la prerogativa assoluta per la promozione del successo formativo”.Nel corso della seconda giornata del “Carducci-Vittorino Day”, è stata messa in atto la simulazione di un intervento di rianimazione col defibrillatore BLSD presso la scuola, unico Punto Blu del territorio, realizzata con l’intento di offrire la concreta dimostrazione di cosa significhi competenza, sia riferita agli allievi che ai docenti. “Questo è quanto occorre per far sì che nell’epoca della Buona Scuola – ha concluso la prof.ssa Manganaro – si fornisca l’esempio di una scuola ‘buona!’”.