Reggio, l’opposizione: “190 mila euro per rattoppare la svolta”

buca (4)“Sono sufficienti 190.000 euro, destinati al rattoppo di qualche buca, per rendere esaltante l’azione di questa amministrazione; fondi grossolanamente pubblicizzati come panacea dei mali ma che saranno sufficienti soltanto a qualche rattoppo di comodo, mentre il sindaco li vende in pompa magna all’informazione con la solita tecnica bolscevica: far poco ma apparire molto”. Lo afferma in una nota Renato Di Pietro di Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

“Purtroppo è evidente e sotto gli occhi di tutti come, dopo anni di disagio quotidiano, l’assenza di interventi di manutenzione/ricostruzione strade ha determinato un effetto moltiplicatore negativo, con un deturpamento-deprezzamento dei quartieri residenziali e innumerevoli casi di danno ai cittadini. Forse le immagini in giro sui social, ormai al limite del ridicolo come la fotografa che riprende persino scaldabagni a rattoppo di vistose buche, hanno indotto palazzo san Giorgio ad una reazione macroscopicamente insufficiente, accompagnata dal solito battage pubblicitario nel tentativo maldestro di far passare come un evento azioni senza alcuna valenza concreta per il territorio”. 

“Eppure, senza refuso evanescente né demonizzazioni gratuite, sarebbe stato conveniente per i Reggini conoscere la sorte su quanto già avviato dal centro destra, a guida Arena ed assessore Morisani, con il piano relativo ad interventi di manutenzione straordinaria per la viabilità; licenziato dalla Giunta dell’epoca, si erano  disposti ben 12 appalti con interventi per un totale di circa 4.000.000,00 di euro ed articolati su tutta la Città.Un piano ragionato che, oltre ad asfalti e messe in sicurezza, si basava su una programmazione dei lavori, elaborata tenendo conto delle segnalazioni acquisite dal territorio, secondo una valutazione di priorità e efficacia dell’intervento, volto a ripristinare lo stato di aree urbane per rimuovere situazioni di pericolo derivanti da danni alle reti stradali. Erano stati pianificati lavori straordinari per la periferia ed il centro storico grazie all’utilizzo di economie e devoluzioni di somme disponibili senza ulteriore aggravio per il bilancio comunale ma di cui non si ha traccia alcuna dal 2012; il tutto con un sistema di monitoraggio politico amministrativo che, attraverso l’utilizzo della piattaforma dei lavori pubblici, avrebbe garantito la effettiva resa del lavori”.

“Và riconosciuta una buona dose di supponenza a certa sinistra che domina le stanze del Comune e che, nonostante discriminazioni e vessazioni politiche giocate sulla pelle di Reggio, continua ad offendere l’intelligenza dei tanti cittadini che ancora oggi, al netto delle menzogne propinate, non riesce a spiegarsi come sia stato possibile mettere in ginocchio già sul nascere la città metropolitana”.