Reggio, furti a Catona. Un residente: “stiamo diventando una piccola Scampia e nessuno fa qualcosa”

I furti e gli scippi stanno prendendo sempre più piede a Reggio Calabria

scippo rapinaUna lettrice di StrettoWeb ci scrive in merito ai furti che stanno aumentando notevolmente a Catona, periferia nord di Reggio:

“Ladri che infilano la mano dentro le auto ferme agli incroci, ladri che strappano di mano le borse ad anziane signore che passeggiano nella via marina. Di pochi giorni fa la notizia di una 70enne di Catona, scippata della borsa con tutti i documenti (per fortuna soldi non c’erano), proprio davanti al portone di casa attorno alle 13.30. La Signora riferisce che mentre si trovava intenta a scaricare dal bagagliaio dell’auto, é comparso dal nulla un giovane che ha prelevato la borsa dallo sportello anteriore ed ha iniziato a correre, vani sono stati gli intenti della donna che ha urlato. Ora mai la popolazione del piccolo paese è stanca e si chiede cosa stiano facendo le amministrazioni locali per debellare il problema criminalitá, i cittadini si sentono abbandonati e costretti a farsi giustizia da soli. La polizia locale riceve ogni giorni notizie di furti ed effrazioni in pieno giorno ed in vie del paese molto frequentate. La ridente cittadina, dove fino a 15 anni fa si conoscevano tutti e la gente viveva con le porte di casa aperte, si é trasformata, forse, in una “piccola Scampia”? Quando si potrá star sicuri andando a fare qualsiasi operazione alla posta senza essere pedinati fino a casa? I cittadini chiedono una presenza capillare delle forze militari, sarebbe gradita l’estensione del progetto nazionale “strade sicure” anche a Catona, dice un ex Colonnello dell’esercito ora in pensione. Con la speranza che le istituzioni locali ed il Governo agiscano per riportare l’ordine e prima che, la popolazione esasperata, in mancanza di uno Stato, si faccia giustizia da sola”.