Reggio, “e ancora rione G…” parte terza: lo sfogo di un cittadino [FOTO]

Reggio, tanto degrado e sporcizia nella zona del “Rione G”

degrado (2)Un lettore di StrettoWeb ci scrive a distanza di quasi un anno per farci notare come la situazione di degrado ed incuria del “Rione G” di Reggio Calabria, non sia minimamente cambiata neanche negli ultimi mesi. Nella zona si nota un notevole degrado, tanta sporcizia e di conseguenza la presenza di topi di grosse dimensioni che vivono allegramente tra le abitazioni. “A distanza di quasi 1 anno dalla pubblicazione sul vostro sito delle mie segnalazioni (come evince dai link in coda) ed a distanza di 2 legislature, la situazione non è cambiata anzi, è peggiorata. I piccoli roditori seguono il corso della natura, crescono a dismisura e delle volte nel buio della notte è difficile distinguerli tra gatto e topo. Concedetemi questa ironica battuta che, credetemi, per quanto possa sembrare ridicola corrisponde purtroppo alla REALTÀ”.

“Qualche mese addietro (circa Novembre-Dicembre 2015) abbiamo avuto l’onore ed il piacere di incontrare l’assessore Zimbalatti venuto per un sopralluogo a Novembre scorso, (probabilmente grazie anche a voi di Strettoweb che ci permettete di tenere informati chi finge di non sapere) il quale ha preso atto della gravità circa la situazione in cui versa il rione, soprattutto e principalmente sotto l’aspetto igienico-sanitario oltre che quello della sicurezza”.

degrado (1)“Lo stesso, da buon politico con modi e professionalità che lo contraddistinguono, ha fatto delle promesse di intervento in tempi celeri, ma è chiaro che non siamo in campagna elettorale e la poltrona oramai è assegnata, pertanto vi è ancora tanto tempo per provvedere, nonostante le attività di intervento rientrassero già da anni nel famoso “decreto Reggio” deliberato nel lontano 2008″.

“Pertanto, gentili redattori di StrettoWeb, vorrei che foste portavoce  al Sig. Sindaco e staff, di quello che probabilmente saranno i prossimi passi di noi coabitanti, ormai decisi tutti insieme ad esporre denuncia presso la Procura della Repubblica. Qui non si cercano i grattacieli avveniristici, ma di ripulire laddove i nostri figli HANNO IL DIRITTO DI GIOCARE”.