Reggio, DASPO a due calciatori del Bianco e a un tifoso della Reggina

LaPresse/Marco Alpozzi

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Prosegue, senza soluzione di continuità, l’attività della Polizia di Stato di contrasto e repressione dei reati commessi in occasione delle manifestazioni sportive svoltesi nella provincia reggina che nell’anno 2015 aveva portato all’emissione di ben 58 provvedimenti di D.A.SPO.

In data 14.01.16 sono stati emessi due provvedimenti di D.A.SPO. per la durata di anni due e mesi 6 ciascuno nei confronti di COTRONEO Angelo, nato a Sant’Ilario dello Ionio (RC) il 28.09.75 e residente a Bianco (RC) e di NIRTA Giuseppe, nato a Siderno il 06.04.87 residente a San Luca (RC), entrambi giocatori del “Bianco Calcio” che in occasione della partita disputatasi il 19.12.15 presso lo stadio comunale di Bianco (RC) tra la predetta squadra e la”Nuova Gioiese”, aggredivano l’arbitro per aver concesso un calcio di rigore alla squadra avversaria, prima strattonandolo e dopo colpendolo con schiaffi, pugni e calci. Ai predetti è stato prescritto l’obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia per eguale periodo, convalidato in data 28.01.16 dalla competente A.G..

Il terzo D.A.SPO., per la durata di anni cinque, è stato emesso il 25.01.16 a carico di NUCERA Domenico, nato a Reggio Calabria il 29.05.1991 ivi residente, il quale, sebbene fosse in atto sottoposto ad analogo provvedimento emesso da quest’Ufficio il 22.01.15, veniva individuato da personale del Commissariato P.S. di Leonforte (EN) tra i tifosi al seguito della squadra “A.S.D. Reggio Calabria” in occasione dell’incontro disputatosi il 24.01.16 in quel comune tra la predetta compagine calcistica e la “Leonfortese”. Il G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, ad esito del giudizio di convalida, ha confermato la durata del provvedimento e del relativo obbligo di presentazione presso gli Uffici della Questura in anni cinque.

Con gli odierni provvedimenti viene ribadita la ferma volontà della Questura di Reggio Calabria di rendere gli stadi della provincia reggina un luogo sicuro e accessibile a tutti, tifosi ma anche famiglie, ove poter assistere con gioia e serenità ad una manifestazione sportiva, sostenendo con passione la propria squadra me sempre nel rispetto della legalità e delle più elementari regole di convivenza civile.