Reggio, confermato l’IMU al 4,5 per mille per gli immobili locati a canone agevolato

IL MEF (Ministero Economia e Finanze) conferma l’IMU al 4,5 per mille per il Comune di Reggio Calabria per gli immobili locati a canone agevolato

IMU“La Legge di stabilità ai commi 53 e 54 stabilisce una riduzione del 25% dell’IMU da applicare sulle aliquote deliberate dai Comuni ad alta tensione abitativa con riferimento agli immobili locati a canone concordato. Il 2015, per la città di Reggio Calabria, è un anno particolarmente felice, ma lo sarà ancor più il 2016, così come lo sarà per tutte le aree metropolitane e tutti i Comuni ad alta tensione abitativa, dal momento che l’Amministrazione Comunale, con particolare riferimento al Sindaco Avv. Falcomatà, all’Assessore Neri e al consigliere anziano Albanese, accogliendo la pressante richiesta delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, dell’UPPI, della Confedilizia, dell’Ania, del Conia, del Sicet, del Sunia, di Confabitare, che in data 26 marzo 2015 avevano rinnovato l’Accordo Territoriale decentrato per il Comune di Reggio Calabria, strumento guida per la stipula dei contratti di locazione ad uso abitativo a canone agevolato, giusto art. 2, comma 3, della Legge 431/98, hanno convenuto la opportunità di ripristinare una aliquota agevolata per l’IMU, così come nel 2000 era avvenuto per l’ICI con l’Amministrazione Falcomatà senior e come avvenuto nel 2008 con l’Amministrazione Scopelliti, al fine di incentivare la proprietà immobiliare a locare gli immobili ad uso abitativo non con canoni di mercato, sensibilmente più alti, ma con canoni di tipo agevolato, dove l’agevolazione è goduta sia dal proprietario, come riduzione dell’IMU da versare, sia dall’inquilino come detrazione dall’Irpef dell’importo di circa € 500,00 o dallo studente universitario con una detrazione del 19% fino ad un massimo di € 2.633,00-. Lodevole dunque, e bisogna ripeterlo soprattutto per l’onere assunto dalla Giunta nonostante le precarie condizioni di bilancio, la deliberazione dell’IMU al 6 per mille per il Comune di Reggio Calabria approvata dal Consiglio Comunale in data 30 luglio 2015 che porta oggi ad una ulteriore riduzione grazie alla Legge di stabilità varata dal Governo nazionale. Devo dire che averne la certezza di quanto affermo non è stato facile in quanto contraddittorie erano le interpretazioni degli addetti lavori perché si sa che in Italia varata una Legge poi bisogna interpretarne gli articoli”, scrivono in una nota Domenico Cuccio, presidente onorario UPPI Reggio Calabria e Giuseppina Balducci, Centro studi UPPI Foligno.

“Solo con la collaborazione del centro studi Cuccio (1)Uppi di Foligno diretto dalla Presidenta (uso un termine coniato dalla Presidenta della Camera Boldrini) Giuseppina Balducci ( e apro una parentesi per congratularmi con la Balducci per avere conquistato l’applicazione delle agevolazioni IMU su tutta l’intera Regione Umbria a seguito della dichiarazione di calamità naturale) - scrive Cuccio -siamo riusciti ad avere l’affermazione scritta da parte del MEF che ha confermato, laddove un Comune ad alta tensione abitativa abbia deliberato una specifica aliquota IMU per gli immobili locati a canone concordato, lo sconto del 25% vada applicato proprio alla delibera agevolata e non alla aliquota ordinaria. Il MEF – prosegue- ha ancora precisato che, ad esempio su Reggio Calabria, laddove un inquilino abbia posto la propria residenza anagrafica nell’immobile locato a canone agevolato (art. 2, comma 3, Legge 431/98) il locatore potrà godere dell’IMU al 4,5 per mille ( 6 con lo sconto del 25%)-. Se invece l’inquilino non pone la propria residenza nell’immobile locato comunque a canone concordato il locatore potrà godere dell’IMU al 7,95 per mille. ( 10,60 con lo sconto del 25%). In conclusione chi a Reggio Calabria abbia sottoscritto un contratto di locazione che, però, si badi bene, riporti il metodo di calcolo come prescrive l’art. 18 Ter del Regolamento IMU varato dall’Amministrazione nel 2015 e pertanto riporti fedelmente i parametri dell’Accordo Territoriale decentrato, che poi sono richiamati dalla Convenzione Nazionale, che sono nell’ordine: categoria catastale, stato di manutenzione dell’appartamento, stato di manutenzione del fabbricato in cui esso appartamento insiste, dotazioni tecniche dell’appartamento, pertinenze dell’appartamento, spazi comuni ed infine eventuale arredo, indicatori tutti che consentono in base alla zona A o B ed alla superficie espressa in metri quadri di applicare il range min/max di € 2,80/5,60 mq per la zona A e di € 2,00/4,00 mq per la zona B per definire il canone di locazione dell’alloggio ebbene potrà applicare l’IMU al 4,5 per mille e non più al 6 per mille. Le associazioni si dichiarano disponibili ad ulteriori chiarimenti a chi ne faccia richiesta. Una conferenza stampa, programmabile a breve, consentirà un confronto con gli ordini professionali (tributaristi, commercialisti, agenzie immobiliari) per le giuste applicazioni della normativa”, conclude.