Reggio: blitz agli imbarchi di Villa San Giovanni, sequestrati 1.600 kg di prodotti ittici [FOTO]

L’autista del mezzo è stato deferito in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria, mentre i prodotti ittici sono stati posti sotto sequestro penale

panoramica dei 1600 kg di prodotti ittici sequestratiProseguono senza sosta le attività di controllo lungo la filiera ittica disposte dal Centro Controllo Area Pesca del Reparto operativo della Direzione Marittima di Reggio Calabria, in alcuni casi rientranti nella pianificazione prefettizia denominata “Focus ‘Ndrangheta”. Garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale, del patrimonio ittico nazionale in generale prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente, in qualunque forma l’illiceità si cristallizzi è l’obiettivo principale che il Corpo delle Capitanerie si prefigge di ottenere.

ispezione e perquisizione al furgoneNella tarda mattinata di venerdì 19 febbraio, personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Villa San Giovanni congiuntamente al personale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, nell’ambito di controlli mirati a prevenire la pesca e la commercializzazione abusiva di novellame, dopo alcuni giorni di continui appostamenti e di attività di intelligence con scambi di informazioni con i colleghi della capitaneria di Messina, che avevano intercettato nei giorni precedenti un altro carico di novellame, ha effettuato alcuni controlli a mezzi adibiti al trasporto di prodotti ittici. Durante un accertamento ad un furgone pronto ad imbarcarsi per la Sicilia presso gli imbarchi di Villa San Giovanni, i militari hanno rinvenuto opportunamente occultate sotto altri prodotti ittici, numerose cassette di polistirolo contenenti novellame di sarda, più comunemente chiamato “bianchetto”, per un totale di oltre una tonnellata. L’autista del mezzo A.G. (1969), nato e residente a Messina, è stato identificato e deferito in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria di Reggio Calabria, mentre l’intero prodotto ittico è stato posto sotto sequestro penale.

1600 kg di prodotti ittici sequestratiTrattasi di un ingentissimo quantitativo di novellame sequestrato, che avrebbe potuto fruttare nel florido mercato siciliano oltre 20.000 Euro. La taglia minima delle specie ittiche è regolamentata da una dettagliata disciplina nazionale e comunitaria il cui fine principale è quello di garantire la riproduzione e , quindi , la conservazione della fauna marina. In questo periodo, tale tipo di pesca, è purtroppo molto frequente. Il principale incentivo però, è bene ricordarlo, è costituito da una domanda sostenuta e consolidata negli anni da parte dei consumatori che, spesso, non percepiscono integralmente il disvalore della richiesta e di danni ambientali che derivano da questo tipo di mercato.

Sempre all’interno dell’autocarro, sono stati rinvenuti altri prodotti ittici per un totale di circa 600 kg (scorfani, gamberi, seppie, merluzzi) che sono stati sequestrati in via amministrativa in quanto per come dichiarato dal trasgressore erano stati acquistati per la successiva vendita da pescatori sportivi pugliesi in località Manfredonia, fattispecie vietata dalla normativa. Oltre al sequestro amministrativo pertanto è stato elevato anche un verbale di 2.000 euro.

cessione in beneficienza dei prodotti sequestratiDopo la certificazione del dirigente medico veterinario competente del servizio veterinario Area “B” della locale ASP 5 Dott. Mario Chirico, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano e l’autorizzazione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria Dott. Salvatore Faro, tutto il prodotto è stato donato in beneficenza ad alcuni istituti caritatevoli locali per il successivo consumo presso le mense degli stessi, trasformando, così, una condotta non conforme alle vigente disposizioni normative, in un gesto a favore dei soggetti più bisognosi.

I controlli alla filiera della pesca da parte di tutto il personale della Guardia Costiera calabrese proseguiranno con tolleranza zero verso coloro che di fatto effettuano attività illecite ed in special modo verso coloro che effettuano con scelleratezza la pesca di prodotti ittici sotto la misura minima, fatto che comporta di fatto un depauperamento della fauna ittica con gravi ripercussioni per lo sforzo di pesca nazionale”.