Reggina, il Tribunale concede altri 3 mesi di tempo per il concordato. Sant’Agata verso l’OK

Reggina, buone notizie nel Day After: il Tribunale concede altri tre mesi di tempo per il concordato, nuova scadenza il 25 maggio

Reggina Sant'Agata  (3)

La Reggina è ancora viva e potrà continuare la sua battaglia per evitare il fallimento e rilanciarsi con nuovi progetti dai risvolti particolarmente ambiziosi non solo in ambito sportivo, ma anche sociale e professionale su scala internazionale grazie agli accordi con Juventus e FIGC. Il Tribunale, infatti, ha concesso altri tre mesi di tempo per il concordato, fissando una nuova scadenza per il 25 maggio. Tre mesi di tempo in cui la Reggina adesso dovrà superare l’ultimo scoglio, quello sorto ieri relativamente al sequestro del Centro Sportivo Sant’Agata.

Il club si muoverà per ottenere nell’immediato l’affidamento o il dissequestro temporaneo, intanto potrà continuare l’attività sportiva dei circa 250 bambini della scuola calcio in altre strutture cittadine che si sono messe gratuitamente a disposizione del club presieduto da Lillo Foti (vedi lettera della Scuola Calcio Bernardino Cordova). Ovviamente, però, per dare seguito agli accordi (già raggiunti) con la Juventus e con la FIGC, il club amaranto dovrà avere disponibilità del proprio Centro Sportivo. E anche in tal senso oggi ci sono buone notizie.

Lavori Torrente Sant'AgataDal Comune, infatti, arrivano conferme ufficiali sull’effettiva realizzazione dei lavori a monte nella fiumara che consentiranno all’Autorità di Bacino di svincolare l’area dal R4, “livello di rischio molto elevato” del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico), declassificandola fino a R2 o addirittura liberandola completamente da ogni tipo di vincolo. Il Comune la prossima settimana invierà all’Autorità di Bacino la documentazione relativa ai lavori (che si sono conclusi nel 2014, quindi due anni fa) e che consentiranno di sbloccare non solo il Centro Sportivo Sant’Agata, ma anche le bretelle del Sant’Agata (con il nuovo svincolo autostradale già realizzato ma al momento bloccato proprio per il vincolo R4), il Parco progettato dal Comune nell’area più a Sud di Sbarre e persino l’Aeroporto. Tutte opere già finanziate che potranno andare a bando non appena verrà sbloccato il vincolo R4 che da ieri è piombato come una tegola anche sulla Reggina Calcio.

Reggio PAI 02Finalmente potranno completarsi anche i lavori per le nuove, attesissime, bretelle ma anche per la realizzazione del ponte alla foce del Sant’Agata che collegherà la Sorgente alla zona bassa dell’Aeroporto, dando alla città un nuovo sfogo viario nella delicatissima zona Sud. Insomma, una comunicazione – quella che verrà realizzata la prossima settimana dal Comune – non certo contingente alla Reggina Calcio, ma ben più ampia. Senza la declassificazione dal PAI dell’area del torrente Sant’Agata, tutta una serie di importanti lavori pubblici rimarrebbero ancora bloccati. E non è sostenibile.

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Il Sant’Agata in piena proprio a monte dell’Aeroporto e del Sant’Agata

Sull’accettazione da parte dell’Autorità di Bacino della declassificazione non ci sono dubbi: il Comune ha già i documenti ufficiali di accettazione del progetto del cosiddetto “imbuto” che ha consentito di mitigare il rischio idraulico del torrente, già indicato dalla stessa Autorità di Bacino come elemento che avrebbe consentito la riduzione dell’area R4 esclusivamente al corso d’acqua. Declassificando l’area, automaticamente verrà a decadere tutto l’impianto accusatorio che ieri ha portato al sequestro del Sant’Agata.

reggina sant'agata 001Per quanto riguarda invece i manufatti realizzati dalla Reggina Calcio oltre 20 anni fa (il club aveva ottenuto la concessione demaniale dell’Intendenza di Finanza nell’aprile 1989 e poi la concessione edilizia da parte del Comune nel dicembre 1992), in base a quello che risulta tramite l’ing. Sapia che ha seguito il provvedimento, dovrebbero essere già condonati. La pratica è stata già depositata una decina di anni fa e la documentazione attestante il condono edilizio è già nelle mani dei legali del club.

Sant'Agata Reggina Juventus Centro FederaleOvviamente la partita non è ancora chiusa e la Reggina dovrà dimostrare di essere in regola e di poter continuare la propria attività nello storico Centro Sportivo, ma la situazione dovrebbe sbloccarsi a breve per poter dare seguito agli accordi prestigiosi già incassati da Lillo Foti. Quello con la Juventus (per una durata complessiva di 6 anni) e quello con la FIGC che ha tutta l’intenzione di realizzare a Reggio Calabria, presso il Centro Sportivo Sant’Agata, una vera e propria “Coverciano del Sud”.

Riusciremo a perdere anche quest’ennesima, grande, opportunità?