Reggina, anche Raffa replica alla dura lettera di Praticò: “mai fatto promesse che non avremmo potuto rispettare”

Reggina, la replica di Raffa a Praticò: “sul Sant’Agata la politica non c’entra, è una questione burocratica”

RaffaAnche il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, replica alla durissima lettera aperta diffusa ieri dal presidente della nuova Reggina Mimmo Praticò, in cui venivano accusate le istituzioni cittadine di non aver rispettato gli impegni presi ad inizio stagione. Oggi è arrivata la risposta del Sindaco Falcomatà che è stata perentoria: “noi abbiamo fatto tutto il possibile, la società deve saper camminare sulle sue gambe” (qui il testo completo).

In serata abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente della Provincia Raffa che ai microfoni di StrettoWeb ha spiegato la situazione: “per l’ennesima volta mi trovo costretto a rispondere ad accuse infondate. Innanzitutto ci tengo a precisare che noi non abbiamo mai fatto promesse che non avremmo potuto mantenere, siamo stati chiari fin da subito. Praticò parla ancora del Sant’Agata ma già in numerose occasioni ho spiegato che non è una scelta politica, noi non possiamo prendere il Sant’Agata toglierlo a uno e darlo a un altro perchè ci sta più simpatico. E’ una questione di norme e regolamenti, una questione burocratica. Il Sant’Agata innanzitutto non ci appartiene, è dello Stato, del demanio. La Provincia ha semplicemente compiti di gestione e cautela ma non è la proprietaria del terreno. Inoltre i nostri uffici stanno valutando attentamente le carte per capire come stanno le cose in base alla concessione, ma il punto non è questo. Ammesso e non concesso che la Reggina Calcio non abbia le carte in regola per rinnovare la concessione, noi comunque in futuro dovremmo fare un bando pubblico aperto a tutti, non potremmo certo assegnarla alla nuova Reggina di Praticò o a chiunque altro. E non perchè non vogliamo, ma perchè ci sono norme e regolamenti ben precisi in tal senso regolamentati dall’ordinamento italiano a cui noi ci atteniamo. Quello che sfugge è che, come purtroppo in tutto nella società di oggi, servono i soldi: anche gestire il Sant’Agata richiede certi investimenti, e in caso di eventuale bando noi ovviamente potremmo decidere di concedere il Centro Sportivo al miglior offerente, a chi verserà di più. E poi ovviamente dovrà sobbarcarsi anche tutta la gestione. E’ una struttura importante, patrimonio della città, che la Reggina ha valorizzato negli anni dando lustro a tutto il territorio. L’iter burocratico prosegue, ma la cosa a cui tengo di più è proprio quella di ribadire che noi non abbiamo mai preso in giro nessuno, non abbiamo mai fatto promesse che non avremmo potuto mantenere, non abbiamo illuso nessuno ma – anzi – siamo stati molto chiari e franchi sin dal primo momento, la scorsa estate. Non c’è modo con cui avremmo potuto aiutare il nuovo club oltre a tutto quello che abbiamo fatto, con tutta la vicinanza e il sostegno possibile. Ovviamente si tratta di una realtà privata e non è giusto adesso accusare le istituzioni e indicarci come colpevoli“.