Pellegrinaggio al Santuario di San Francesco di Paola per il 6° centenario dalla nascita

Ordine CostantinianoLa Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, il più antico Ordine Cavalleresco della storia e della Cristianità, parteciperà, sabato 5 marzo 2016, al Pellegrinaggio organizzato al Santuario di Paola in occasione del VI centenario della nascita di San Francesco. L’evento organizzato dall’Ordine dei Minimi della Provincia Religiosa di S. Maria della Stella (una delle tre Province italiane che comprende Campania, Sicilia e Repubblica Democratica del Congo) vedrà la presenza del Coordinamento Regionale Sicilia, nonché quello di Religiosi, Terziari, Congreghe, Devoti, e le Delegazioni SMOCGS di Napoli e Campania, della Puglia e Basilicata, della Sicilia e, come detto, della Calabria. L’adesione al Pellegrinaggio è molto sentita da parte dell’Ordine Costantiniano e in particolare dalla Delegazione Calabria, terra in cui il Santo è molto venerato anche per il fatto di avere ricevuto i natali. Ed è proprio nella provincia cosentina che fervono i preparativi coordinati dal Rappresentante per la Città di Cosenza, Nobile Giuseppe Spizzirri Marzo. Da evidenziare anche la sempre intensa devozione della Casa Reale dei Borbone delle Due Sicilie nei confronti del Santo Eremita , culto sfociato, nel 1738, nella nomina di San Francesco come Santo Patrono del Regno da parte di S.M. il Re Carlo di Borbone delle Due Sicilie, il quale, già due anni prima, nella Chiesa di San Francesco di Paola a Palermo, aveva donato il Toson d’Oro al simulacro d’argento del Santo. In Sicilia il Santo è oggetto di grande culto, in particolare a Palermo dove in ogni casa dei fedeli non manca una statuetta di San Francesco o quantomeno una sua effige a mezzo busto o a corpo intero, vestito con il saio, dall’aspetto invecchiato, con il cappuccio e il mantello utilizzato nel famoso miracolo dell’attraversamento dello stretto di Messina, in balìa delle onde, senza bagnarsi. Per tale miracolo Papa Pio XII, nel 1943, lo proclamò celeste Patrono della Gente di mare. Un legame devozionale ancora più antico è quello che lega proprio il Delegato della Calabria, Nobile Gianpietro Sanseverino dei Baroni di Marcellinara i cui avi hanno avuto il privilegio e la grazia di assistere ad uno dei tanti miracoli del Santo : “La sosta di S.Francesco di Paola a Marcellinara, nel palazzo dei Sanseverino, come si legge nella monografia “Marcellinara frammenti di storia” di Mazzotta-Farnese….., è suffragata da un documento storico tratto dall’Archivio provinciale di Catanzaro, contenente l’inventario dell’eredità di Giulio Cesare Sanseverino, sesto barone di Marcellinara, rogato dal notaio Angelo Spena di Settingiano. Nell’inventario, iniziato a Marcellinara il 24/09/1592 a istanza della vedova Dianora Galluppi Sanseverino, si legge:”Nella seconda camera (del palazzo) si trovano le infrascritte robbe… item un quadro di S.Francesco de Paola… nell’ultima camera sono le infrascritte robbe … item un’altra cascia de nuce vecchia con due robbe di S.Francesco de Paula”. Il documento notarile è del 1592 ed è pertanto di notevole importanza. Il quadro di San Francesco è quello che si conserva tutt’ora. Le robbe erano le posate usate a pranzo da San Francesco e ricordate dai Sanseverino da padre a figlio assieme al fatto straordinario delle lische dei pesci trovate nel piatto del Santo sebbene quel giorno il Barone Sanseverino aveva fatto preparare carni prelibate. Da qui l’impegno dei Sanseverino di non mangiare mai carne di venerdì”. Tale vincolo morale, a distanza di oltre cinque secoli, viene tuttora mantenuto dal nostro Delegato e dai suoi famigliari a conferma non solo della venerazione nei confronti di San Francesco, ma della grande Fede Cristiana che, ricordiamo, è uno dei principali doveri di ogni Cavaliere, nello specifico, quello di vivere da perfetti cristiani, associandosi a tutte quelle manifestazioni che concorrono all’incremento dei princìpi religiosi negli uomini e cooperare con tutti i mezzi a ché si ridesti nella pratica la vita cristiana. Il programma prevede il raduno a Paola alle ore 10,00 e la visita guidata ai luoghi del Santuario con ingresso in Basilica attraverso la Porta Santa; ore 11,45 donazione, da parte della Delegazione Calabria, di generi di prima necessità donati dalla Esselunga S.p.A., ed a seguire, ore 12,00, Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova; ore 13,30, pranzo a sacco nella Sala del Pellegrino; ore 15,00, visita alla Casa Natale di San Francesco; ore 16,45, visita alla Parrocchia di San Nicola Saggio da Longobardi; Saluti e rientro nei rispettivi luoghi di residenza.