Parco dei Nebrodi: deferito allevatore per maltrattamento e detenzione di animali di dubbia provenienza

suini inselvatichitiNel corso di un servizio di controllo effettuato dagli  agenti Guardia Parco del Corpo di Vigilanza del Parco dei Nebrodi, è stato sorpreso un allevatore presso la località “Iuncara”, situata nei pressi del Comune di Bronte, in zona “B” del Parco ed in  area del Demanio Forestale  in possesso di 3 suini inselvatichiti, appena catturati. Gli animali, dall’apparente età di sei mesi, erano custoditi  all’interno di una  gabbia metallica realizzata con rete elettrosaldata in ferro.  Gli stessi erano privi di qualsiasi segno identificativo e quindi, considerata la dubbia provenienza, la pattuglia ha richiesto l’ausilio del Servizio Veterinario dell’A.S.P. di Bronte.

Gli Agenti, coordinati dall’Ispettore della Sede di Caronia, hanno provveduto al sequestro  dei 3 suini  nonché  della gabbia metallica utilizzata come mezzo di cattura, mentre l’allevatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria  di Catania per i reati di “maltrattamento animali, detenzione animali di dubbia provenienza, invasione terreni e pascolo abusivo”. L’operazione è frutto di una attenta azione di controllo che il Corpo di Vigilanza del Parco dei Nebrodi della sede di Santa Domenica Vittoria sta attuando all’interno del territorio del Parco, resasi necessaria per intensificare  controlli e reprimere il fenomeno della cattura dei suini selvatici.

Il Presidente del Parco Giuseppe Antoci, nell’esprimere apprezzamento per l’attività svolta, ribadisce l’impegno dell’Ente finalizzato a debellare i reati relativi al maltrattamento degli animali, purtroppo spesso  collegati ad altri illeciti. E’ necessario –continua Antoci – il quotidiano impegno  del Corpo di Vigilanza del Parco in  sinergia con le  altre istituzioni; proprio per mantenere alto il livello di guardia infatti  è stata anche istituita apposita task-force  composta  da Polizia di Stato, Guardie Parco e Guardie Zoofile-Venatorie dell’EPS.