Messina, venerdì la giornata di formazione per la nuova edizione del RomeMun

L’appuntamento fa da battistrada all’evento che vederà la partecipazione di circa 30mila studenti da tutto il mondo, oltre 200 espositori fra Università, Enti, Aziende ed organizzazioni internazionali

romemunSi terrà domani, venerdì 12 febbraio 2016 a partire dalle ore 10 presso il Dipartimento di Giurisprudenza, l’incontro preparatorio del progetto Rome Model United Nations, cui gli studenti dell’Università di Messina prenderanno parte in qualità di delegati.

L’incontro, organizzato dalle coordinatrici regionali del progetto, Debora Buda e Manuela Trischitta, in vista della manifestazione che avrà luogo dal 5 all’8 marzo a Roma, riunirà gli studenti provenienti dagli atenei della Sicilia e di Reggio Calabria ammessi al progetto internazionale. L’Università degli Studi di Messina si riconferma come punto di riferimento per la Sicilia e la Calabria per il quarto anno consecutivo, in virtù dell’elevato numero di ammessi provenienti ogni anno da queste aree e considerato che il coordinamento regionale della simulazione diplomatica in questione ha sede proprio a Messina.

romemun2Il Rome Model United Nations è organizzato ogni anno dall’Associazione Giovani nel Mondo, realtà no profit impegnata nell’internazionalizzazione degli studenti, con il patrocinio del World Food Programme, dell’IFAD, del Ministero degli Affari Esteri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea.

La settima edizione del progetto si inserirà quest’anno all’interno del primo Festival delle Carriere Internazionali, cui prenderà parte anche l’Ateneo messinese con un proprio desk informativo. L’evento, che vedrà la partecipazione di circa 30.000 studenti da tutto il mondo e di oltre 200 espositori tra Università, enti, aziende ed organizzazioni internazionali, avrà al suo interno, oltre al RomeMUN, altri due progetti di simulazione, il Rome Business Game ed il Rome Press Game, dedicati rispettivamente al business ed al giornalismo 2.0.