Messina si dimentica degli ultimi. Gioveni sollecita la Giunta sulla social card e sulla family card

L’esponente del consesso civico chiede all’Amministrazione di pronunciarsi sulle nuove possibilità offerte dalla legge di stabilità: a Catania e a Palermo il più è fatto, a Messina siamo ancora ai buoni propositi

WCENTER 0TIMADPBGM ANGELO CARCONI AGENZIA TOIATI ROMA - SOCIAL CARDFra le novità introdotte dalla Legge di stabilità si annovera l’introduzione della cosiddetta “Family card” (Carta famiglia 2016), riservata a chi ha almeno tre figli minori a carico in base alla certificazione ISEE. Con questa carta prevista dal Governo Renzi, i nuclei familiari dovrebbero godere di agevolazioni e sconti su molti servizi e acquisti. La “Family card” sarà rilasciata dal Comune di residenza, previa richiesta e presentazione di tutti i documenti necessari da parte degli aventi diritto. “Appare certamente superfluo rimarcare la necessità e l’urgenza di dare un concreto sostegno a tante famiglie messinesi in evidenti difficoltà economiche e sociali, in un periodo in cui purtroppo la soglia di disoccupazione nella nostra città ha toccato livelli altissimi e senza precedenti” afferma Libero Gioveni, consigliere comunale in quota Udc. Rammentando come Palermo e Catania abbiano già disposto l’erogazione di una social card per venire incontro alle classi meno abbienti, l’esponente del consesso civico volge lo sguardo a Palazzo Zanca e chiede all’Amministrazione un intervento deciso per sapere 1) se intende cogliere l’opportunità assicurata dal Ministero dell’Economia e 2) se vorrà definire, una volta per tutte, il futuro della social card in riva allo Stretto.