Messina, screening combinato bi-test per la sindrome di down: il Papardo punto di riferimento

Il test serve a identificare le donne maggiormente a rischio, indipendentemente dall’età

papardo 6L’Area Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliera Papardo è punto di riferimento a Messina e provincia per lo Screening Combinato Bi-test, utile per la diagnosi precoce della sindrome di Down. Ogni donna ha la probabilità di avere un figlio affetto da sindrome di Down e tale rischio aumenta all’aumentare dell’età materna. Per identificare le donne maggiormente a rischio, indipendentemente dall’età, sono stati messi a punto alcuni test, che calcolano il rischio in modo non invasivo.

Il test combinato è un test di screening per la sindrome di Down, che calcola il rischio sulla base di tre parametri: l’età materna (rischio di base), lo spessore della translucenza nucale ed un prelievo ematico per il dosaggio di free-betaHCG e PAPP-A.

Il direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’A.O.Papardo, dott. Sebastiano Caudullo, specifica che: “il BI-TEST, è composto da un esame ecografico e da un prelievo di sangue e può essere effettuato tra l’11a e la 13a settimana di gravidanza. Con il prelievo di sangue si analizzano i livelli di due ormoni denominati Free-Beta HCG e PAPP-A (plasma proteina A associata alla gravidanza) che risultano alterati nelle gravidanze in cui il feto presenta anomalie cromosomiche”.

Lo screenining combinato Bi-test identifica il 95% dei feti affetti da sindrome di Down, la sicurezza al 100% si ottiene facendo l’amniocentesi o la villocentesi. Queste sono però procedure invasive, che hanno un rischio di aborto dell’1%.