Messina, Risitano non vuole dimettersi dalle commissioni: “mobbing politico” contro la consigliera?

L’esponente accorintiana contesta le ragioni addotte dalle altre forze presenti in Aula. Il movimento sta con lei: “allora si dimetta pure la Barrile”

ivana risitanoMobbing politico. Ivana Risitano denuncia un clima esasperante di pressioni vissuto all’interno dell’aula consiliare e volto ad ottenere le sue dimissioni dalla carica di vicepresidente della sesta e della decima commissione. Un atto che Risitano non vuole compiere, vieppiù considerando la motivazione addotta da taluni consiglieri, quella del mutamento della “geografia politica dell’aula” in virtù del passaggio nel centrodestra dei genovesiani usciti dal PD.  «Dal momento che qualcuno, tra le tante pressioni ricevute, ha anche usato l’argomento di un mio possibile “attaccamento alla poltrona”, faccio presente ai non addetti ai lavori ciò che tutti i consiglieri ben sanno: un presidente o un vicepresidente di commissione non ha nessun vantaggio economico, nessun privilegio nascosto, nessuna disponibilità finanziaria, ma è a servizio esclusivo del buon andamento dei lavori. Esattamente per queste ragioni, trovo auspicabile che finalmente anche gli uffici di presidenza di cui faccio parte sperimentino, da domani in poi, una gestione più equilibrata e collaborativa da parte dei membri che saranno eletti in surroga» ha concluso l’esponente di Cambiamo Messina dal Basso.