Messina, rendiconti poco chiari: ombre sulla campagna elettorale di Pd e CMdB

Fra le altre liste analoghe criticità sono state sollevate per gli Autonomisti per Messina: ecco le contestazioni

elezioni-urnaHanno rispettato il limite di spesa previsto per la campagna elettorale, ma la documentazione offerta a garanzia di trasparenza è stata a dir poco lacunosa: è questa l’accusa che pende su tre liste – quella del Partito Democratico, quella che promuoveva la candidatura a sindaco di Renato Accorinti e quella degli Autonomisti Messinesi – in merito alle ultime elezioni amministrative tenutesi in città. Se il Pd non ha indicato la fonte di finanziamento delle entrate, né ha trasmesso la documentazione riguardante le spese, CMdB ha generalmente annoverato fra le entrate dei contributi individuali e volontari non meglio specificati, producendo di fatto un’irregolarità. Stessa imputazione per AM, laddove il finanziamento dei sostenitori era genericamente menzionato a giustificazione dei fondi incassati.