Messina, parlare ai giovani dei tumori: l’iniziativa Lions al Liceo Maurolico

L’obiettivo della campagna è diffondere una cultura della prevenzione ribadendo l’importanza della diagnosi tempestiva

lions club messina peloroCon il Progetto Martina, il Lions Club Messina Peloro promuove la cultura dell’informazione che inizia sin dalla scuola. Nello specifico si parte dal Liceo Classico F. Maurolico, per la prima conferenza organizzata dai soci, tra cui molti medici sensibili al tema, come il Dott. Giuseppe Amadeo, delegato per la III Circoscrizione del “Progetto Martina”; il Dott. Filippo Mangiapane, presidente in carica del Club; il Dott. Tyndareo Merenda e il Prof. Carmelo Romeo.

L’obiettivo primario è formare i giovani sulle modalità di lotta ai tumori e sulla possibilità di evitarne alcuni con una diagnosi tempestiva. Non è la paura che si vuole diffondere ma, al contrario, la tranquillità nel sapere che ci si può difendere da una malattia e vincerla. In quest’ottica, diventa fondamentale partire dalla conoscenza dei fattori di rischio, insiti nel proprio stile di vita, ed evitarli sin da giovani.

E’ per questo che l’impegno Lions si manifesta anche nelle scuole e che, nello specifico, il Club Messina Peloro ha programmato diversi interventi nella propria città, a partire dal poster della Pace per i ragazzi delle medie, fino al “Progetto Martina” e all’educazione stradale, prossimo ambito di sensibilizzazione negli istituti messinesi.

Queste informazioni non ci hanno fatto paura, ma ci hanno fatto crescere e scoprire cose che a volte riteniamo non appartenerci!”, è solo uno dei moltissimi feedback positivi lasciati dagli studenti dopo gli incontri organizzati dai Lions Club in tutta Italia, segno che i ragazzi hanno voglia di essere informati.

Alcuni studenti, qualche mese dopo il corso, hanno detto di aver parlato ad altri amici delle nuove conoscenze acquisite e di aver trovato un muro di silenzio voluto nei confronti del tumore, un vero e proprio tabù. Lo scopo dell’iniziativa è chiaro e urgente: combattere la disinformazione, la superstizione e la paura con l’arma della conoscenza. Una conoscenza semplice, su misura per i ragazzi e comprensibile da tutti, così da potersi trasmettere anche all’interno della famiglia.

In fondo, perché no?, potrebbero essere i figli a salvare i genitori.