Messina, l’Orsa in sciopero contro l’Atm: tram a rilento

La sigla rivendica il successo della protesta e spiega come il malcontento stia crescendo. Foti nel mirino: scaricherà sulle future gestioni il peso delle sue scelte

tram messinaLo sciopero dell’Orsa nel settore del trasporto pubblico locale sta causando qualche grattacapo all’utenza. I lavoratori dell’Atm iscritti al sindacato hanno infatti incrociato le braccia dalle 9 di questa mattina, procurando notevoli disagi soprattutto a livello tranviario, lì dove maggiore è la penetrazione della sigla coi propri iscritti.

La protesta è frutto dell’insoddisfazione dei dipendenti nei confronti di una gestione aziendale “fondata sull’effetto annuncio e sulla propaganda fine a se stessa“, a dispetto di piano industriale che secondo i manifestanti procurerà un buco economico. “Gli originari 21 milioni di contributi sono passati da 17 agli odierni 14 milioni e quando all’attuale direzione scadrà il mandato si ridurranno a soli 9 milioni annui. Solo per pagare gli stipendi servono circa 20 milioni all’anno” denuncia l’Orsa, puntando l’indice contro l’establishment societario a 360 gradi: “Le promozioni ad personam fra gli ausiliari del traffico, gli orari di lavoro part-time, le mancate stabilizzazioni degli ex Lsu, le disparità di trattamento fra gli autisti del gommato, l’illecita applicazione della Legge Brunetta ai dipendenti Atm, gli imboscamenti negli uffici di personale patentato a spese dei cittadini, i trattamenti privilegiati per i sindacalisti ‘collaborativi’… hanno procurato adesioni non previste allo sciopero dell’Orsa che si confermeranno nella fascia pomeridiana; i lavoratori di tutti i settori – conclude il sindacato – cominciano a pensare al futuro e prendono coscienza, la propaganda aziendale non corrisponde al risanamento sperato e presto si tornerà a lottare per avere lo stipendio“.