Messina, il 15 febbraio conferenza sul tema “perseguitati perché cristiani: drammi, persone, prospettive”

Tratterà l’argomento il professore Massimo Introvigne, sociologo delle religioni di fama internazionale e già Rappresentante dell’OSCE

cristiani iraqIl 15 febbraio presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina, alle ore 17 si terrà una conferenza sul tema: “perseguitati perché cristiani: drammi, persone, prospettive”. Tratterà l’argomento il professore Massimo Introvigne, sociologo delle religioni di fama internazionale e già Rappresentante dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la lotta al razzismo, alla xenofobia e all’intolleranza e discriminazione contro i cristiani e i seguaci di altre religioni. L’iniziativa vede la collaborazione di Alleanza cattolica, associazione ecclesiale che si occupa dello studio e della diffusione della dottrina sociale della Chiesa e della Congregazione Cristiana Evangelica di Messina, in rappresentanza della quale prenderà la parola il dottor Samuele Mussillo. Si vuole attirare l’attenzione sul fatto che i cristiani sono la “minoranza” religiosa più perseguitata al mondo. David Barrett — maggior esperto di statistiche religiose a livello mondiale — ha calcolato che dalle origini ai nostri giorni i cristiani uccisi a causa della fede sono settanta milioni, di cui quarantacinque milioni uccisi nel solo secolo ventesimo. Secondo le statistiche attuali ogni anno vengono uccisi cento/centocinquemila cristiani, ovvero un cristiano ogni cinque minuti. Tale triste fenomeno sembra sia considerato “meno grave” e meno degno di attenzione da parte dell’opinione pubblica e da parte delle autorità politiche. Se, tuttavia, esistono zone calde dove solo a partecipare ad una cerimonia religiosa si rischia sul serio la vita, dobbiamo anche chiederci se in Occidente vada tutto bene. Un importante convegno, organizzato a Roma nel 2011 dall’Osce, ha messo in luce la presenza di un clima avvelenato nei confronti dei cristiani che inizia con fenomeni di intolleranza e si risolve, a volte, in veri e propri crimini d’odio. Obiettivo del Convegno messinese, allora, è innanzitutto quello di squarciare il muro di silenzio su una tragedia di dimensioni impressionanti. Dalla informazione, inoltre, nasce anche la capacità di vigilare perché quella libertà di cui godiamo in Occidente non ci venga tolta. Nell’occasione sarà anche visitabile, per la prima volta in Sicilia, la mostra sui Cristiani perseguitati, a cura di Alleanza cattolica.

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