Messina, cinghiali selvatici vagano tra le case: disperata lettera al Sindaco Accorinti

Presenza di cinghiali selvatici a Messina

CESIO IN CINGHIALI VALSESIA,BALDUZZI ATTIVA NAS E NOEIl Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale Dott.Antonino Interdonato e il Vice Presidente del Consiglio Comunale Dott.Nicola Crisafi hanno inviato una lettera al Sig. Sindaco di Messina Prof. Renato Accorinti e all’Assessorato Ambiente, Interventi sanitario-ambientali, Benessere degli Animali Prof. Daniele Ialacqua in merito alla presenza di cinghiali selvatici presso civili abitazioni a Messina.

“Facendo seguito alla nota pervenuta all’Ufficio di Presidenza con prot. n. 42638 ed al Gabinetto del Sindaco,  ove il sig. Cannavò Giuseppe per tramite del suo legale manifesta la presenza di cinghiali selvatici all’interno del proprio condomino ed in area limitrofa alla propria abitazione, secondo il legale, tale presenza mette a repentaglio la sicurezza delle persone che quotidianamente si trovato a transitare nelle aree condominiali. Inoltre è stata riscontrata la presenza dei cinghiali anche in data odierna, 18.02 c.a. dal Vicepresidente della V Circoscrizione Franco Laimo, ove nella Salita Ogliastri una colonia di cinghiali invadevano la sede stradale, come riscontrato sul luogo da una volante della Polizia di Stato intervenuta”. 

Nei mesi precedenti sono pervenute alla S.S. numerose note sul tema:

  • Prot. n. 0146781 del 18.06.2015 a firma dei Consiglieri Comunali Pagano ed Adamo e del Consigliere Feminò (VI circoscrizione).
  • Prot n. 197718 del 24.08.2015 a firma dello scrivente.
  • Nella seduta di Consiglio Comunale del 26/08/2015  è stato approvato all’unanimità un o.d.g  volto ad impegnare il Sindaco sul tema in questione.

A seguito dei numerosi atti pervenuti alla S.S., emanava una ordinanza, la n° 245776 del 20/10/2015 ove ordinava tra i vari punti, alla Polizia Municipale e alla Polizia Provinciale della Città Metropolitana e a tutti i soggetti competenti, l’allontanamento/contenimento degli stessi ungulati. Appare quindi evidente agli scriventi che a distanza di quattro mesi, l’ordinanza da Lei emessa non ha sortito gli effetti sperati, pertanto gli scriventi La invitano ad emanare una nuova ordinanza recependo tout court i dettami previsti dall’art.1 legge regionale n.18 del 11/08/2015 “Norme in materia di gestione del patrimonio faunistico allo stato di naturalità.”