Maxi controlli a Reggio: 4 arresti in 48 ore [NOMI e DETTAGLI]

Carabinieri (4)Il capillare controllo del territorio assicurato quotidianamente dai reparti dipendenti dalla Compagnia di Reggio Calabria ha permesso alle pattuglie di addivenire all’identificazione  e all’arresto di 4 persone nel trascorso weekend.

Nello specifico i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto:

-          SCUTELLA’ MARCO ALFREDO, di anni 45 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO., poiché, esito perquisizione locale presso il suo laboratorio odontotecnico, veniva trovato in possesso di una bomba da fucile tipo fumogeno a caricamento lacrimogeno e due proiettili calibro 7,62 nato a carica ridotta per lancio lacrimogeni. Lo stesso dovrà rispondere del reato di detenzione illegale di munizionamento da guerra.

-          IELO DOMENICO, di anni 62 da Reggio Calabria, già noto alle FF.OO.,  in atto sottoposto agli arresti domiciliari con autorizzazione ad uscire dalla propria abitazione nei giorni di martedì e sabato, per una sola volta al giorno, per un tempo non superiore alle due ore, poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione, senza aver adempiuto all’obbligo di comunicazione alla Stazione competente per territorio imposto dal citato provvedimento giudiziario. Lo stesso condotto dinnanzi al GIP locale Tribunale, dopo la convalida dell’arresto operato dai militari per evasione, veniva nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari;

-          BEVILACQUA MASSIMO, di anni 40, e AMATO DORATO, di anni 24, entrambi da Reggio Calabria, già noti alle FF.OO., poiché, notati dagli operanti aggirarsi con fare sospetto nella zona commerciale di “Porto bolaro” sita in questa localita’ San Leo, non rispettando l’alt intimato dall’equipaggio in servizio di controllo del territorio, si davano alla fuga, a bordo di un ciclomotore SH 300 tg. Cy83871, percorrendo la Via Nazionale di Pellaro a forte velocità, mettendo in pericolo l’incolumità degli operanti e dei passanti, venendo raggiunti nei pressi dell’Aeroporto dello Stretto. Gli stessi dovranno rispondere del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

I controlli proseguiranno con ancora maggior vigore per il tratto a venire.