Mauro: “più attenzione dalla Regione Calabria nei confronti della Città Metropolitana di Reggio”

città metropolitana reggio“Più attenzione dalla Regione Calabria nei confronti della Città Metropolitana di Reggio. La convocazione in Commissione Affari Generali è giunta fuori tempo massimo, nonostante la Regione fosse a conoscenza del termine ultimo per l’approvazione della legge sulla Città Metropolitana”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere Delegato alla Città Metropolitana di Reggio Calabria Riccardo Mauro. “Il disegno di legge regionale – ha aggiunto Mauro - è scarno e mortifica le aspettative della Città Metropolitana. Proprio per questo il Sindaco Falcomatà ha voluto depositare, nell’ambito della sua audizione in Commissione, un testo contenente una versione rivista ed aggiornata della legge, con l’obiettivo di ribadire la necessità che la Città Metropolitana sia davvero un’occasione di valorizzazione per l’intero territorio regionale”. “Da mesi ormai siamo presenti ai tavoli istituzionali istituiti dalla Regione - ha aggiunto il Consigliere Delegato – tutto ciò con l’obiettivo di definire i contorni della legge e individuare le funzioni e le deleghe da attribuire alla Città Metropolitana. È evidente che il processo, non certo per colpa nostra, è in netto ritardo rispetto a quanto è avvenuto in altre regioni. E nonostante questo il testo definito fino ad oggi si discosta parecchio rispetto a quanto in precedenza ribadito nel confronto tra la Città Metropolitana e la Regione, con il rischio di subire l’onta di un Commissariamento sul percorso di avvicinamento al nuovo ente”. “Chiediamo dunque di accelerare l’iter previsto - ha concluso Mauro – e di approvare il testo di legge degno di tal nome, che consenta alla Città Metropolitana di spiccare il volo e di diventare traino per tutta la Regione, così come sta avvenendo per altre Città Metropolitane italiane che sono diventate la punta avanzata dello sviluppo delle regioni d’appartenenza. La Città Metropolitana di Reggio Calabria non va vista come un ostacolo, ma come un’opportunità che non va assolutamente dispersa”.