“La Chanson d’Aspremont”. La storia della città di scena all’Accademia del Tempo Libero di Reggio

teatro“La storia d’amore di Ruggeri e Gallicella e la caduta di Risa” di scena all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Sabato 6 gennaio, alle ore 18, l’Auditorium Zanotti Bianco ospiterà la rappresentazione teatrale tratta da “La Chanson d’Aspremont”, poema epico del ‘400. Il poema narra i nostri luoghi e le nostre storie e presenta un intreccio di vicende ruotanti attorno alle battaglie dei paladini in difesa del Sud Italia invaso dai saraceni e della “cristianità” dell’intera Europa contro le aggressioni degli “africanti”. Ma, sicuramente,  tra gli episodi che possono suscitare maggiore interesse nel reggino, vi sono quelli relativi alla storia d’amore tra Ruggeri e Gallicella, la caduta della città di Risa (Reggio Calabria in epoca normanna) e la storia di Orlandino, consacrato cavaliere da suo zio Carlo Magno in Aspromonte. Il poema epico della gesta carolingia è annoverato tra le grandi opere della letteratura medievale; è considerato fondamentale nella genesi dell’“Orlando furioso” di Ludovico Ariosto e viene attentamente approfondito come importante riferimento di studio in campo storico-letterario in tutte le Università europee.

Le ricerche storico-letterarie sono di Carmelina Sicari; l’adattamento e i testi in vernacolo di Domenico Pietropalo; gli adattamenti grafici e musicali di Maurizio Bascià; la regia teatrale di Antonia Rigo Festini.

 Accademia del Tempo Libero – Reggio Calabria

 “La storia d’amore di Ruggeri e Gallicella e la caduta di Risa”

Episodio tratto da “La Chanson d’Aspremont”, poema epico del ‘400

Rappresentazione teatrale

Ricerche storico-letterarie di Carmelina Sicari

Adattamento e testi in vernacolo di Domenico Pietropalo

 Auditorium al Cipresseto “Umberto Zanotti-Bianco” –

Sabato 6 febbraio 2016 – ore 18,00

 Introduzione: “Il poema nella sua rilevanza storico-letteraria e nella sua rappresentazione teatrale”

Carmelina Sicari, Domenico Pietropaolo,    Antonia Rigo Festini.

 Brani scelti letti dagli attori del Laboratorio teatrale “Raccolti ed indifferenziati”

Pietro Mafrici – Narratore

Giuseppe Dieni – Ruggeri

Marina  Amedeo – Gallicella

Vincenzo Burzomati – Beltramo

Momenti musicali eseguiti e cantati dalla “Banda pilusa”

Aldo Festini – chitarra, ‘u capu banda

Maurizio Bascià – organetto

Vittorio Calabrò – tamburello

Giuseppe Coppola – piatti

Salvatore Marrari – mandolino

Domenico Pietropaolo – triangolo, ‘u cantastori

 Adattamenti grafici e musicali: Maurizio Bascià

Regia teatrale: Antonia Rigo Festini