Incendiati 14 bus “Federico”: l’indignazione del presidente della commissione anti ‘ndrangheta

incendio bus“Sgomento, rabbia, amarezza e profonda indignazione causate dall’ennesimo episodio intimidatorio subìto dalle autolinee Federico a Locri, che si aggiunge ad altri dello stesso tenore a danno di cooperative sociali, imprese e pubblici amministratori della zona. Una realtà di un territorio oggetto di una recrudescenza di fenomeni mafiosi, che testimoniano anche quanto sostenuto dal procuratore della Repubblica di Reggio Federico Cafiero de Raho riguardo al disappunto e al nervosismo delle cosche di fronte al fiorire di una serie di iniziative che hanno coinvolto la parte sana della società contro le varie consorterie malavitose”. Lo ha affermato stamani il presidente della commissione anti ‘ndrangheta Arturo Bova, commentando la notizia dell’attentato incendiario che ha distrutto ben 15 autobus di proprietà della nota ditta. Un atto consumatosi nella tardissima nottata, di cui la matrice dolosa è apparsa fin troppo chiara fin dall’inizio anche perché non è la prima volta che l’agenzia Federico subisce simili vili gesti. “Esprimo la mia solidarietà all’imprenditore colpito, che peraltro svolge un’attività attraverso cui garantisce molti posti di lavoro, alla sua famiglia e ai dipendenti – ha proseguito il pres. Bova – ma non mi limito di certo a una formale manifestazione di vicinanza. Il mio ruolo istituzionale m’impone infatti di contribuire, per quanto di competenza della Commissione che ho l’onore di presiedere, a creare le condizioni affinché cessi lo strapotere della criminalità organizzata. Un’arroganza che si estrinseca attraverso minacce, vessazioni e tentativi di condizionamento di ogni tipo davanti a cui non dobbiamo e non possiamo arretrare”.