Incendiati 14 bus di “Federico”: Azione Nazionale al fianco dell’azienda

bus federico incendiatiAzione Nazionale si rivolge allo Stato nelle sue più alte e significative espressioni: non  vi è solidarietà che possa ricompensare l’enorme danno subito dall’azienda di trasporti Federico, vittima dell’ennesima intimidazione da parte di chi, con la forza ,vuole imporre il proprio asfissiante dominio,  espellendo  l’imprenditoria sana e laboriosa che dá lavoro onesto e regolare. “La nostra terra - afferma il movimento Azione Nazionale- non ha bisogno di finanziamenti straordinari, e nemmeno di  commissariamenti. La nostra comunità chiede rispetto, pari dignità e tutela dei propri diritti.  Auspichiamo, pertanto, che le Istituzioni intervengano con la stessa solerzia e lo stesso impegno che hanno profuso nei giorni scorsi  le Forze  dell’Ordine e gli Organi inquirenti per assicurare alla giustizia due pericolosi latitanti. Solo assicurando alla giustizia i criminali si potrà infondere fiducia ai cittadini dando loro la speranza di un futuro in cui  chi opera nella legalità  è tutelato e protetto: come in  qualsiasi altra parte del Paese, come in qualsiasi Paese Civile. Lo Stato deve dare segnali forti. Non con i proclami, le passerelle, la retorica istituzionale, nè, tantomeno, con leggi speciali che  - prosegue la nota- mortificano la democrazia e finiscono per colpire la gente per bene,  inducendola ad andare via. Per essere credibile lo Stato deve riassumere il controllo del territorio. Ecco perchè è intollerabile che non si provveda a coprire  gli organici dei nostri  tribunali o che le forze dell’ordine operino in condizioni di estrema difficoltà. Non vi è nessuna ragione di “spending review” che possa giustificare tutto questo. La nostra solidarietà all’azienda e ai suoi lavoratori è scontata, ma non basta: serve un gesto forte per essere realmente vicini ad un’azienda che ha quasi cento anni di storia, che garantisce la mobilità ai nostri cittadini, spesso sopperendo alla mancanza di infrastrutture  e all’ inadeguatezza del  servizio pubblico. Bisogna incentivare e supportare con tutti i mezzi, quelle realtà che, in un territorio  complicato, agiscono ispirati da principi di legalità, onestà e trasparenza. E’ questa la vera partita che dobbiamo giocare per dimostrare che in questa terra non c’è più spazio per azioni delittuose, ma che c’è una prospettiva concreta di garantire un futuro ai nostri giovani: un futuro pulito”, conclude la nota.