Il workshop Reiki e Oncologia a Siderno (Rc): un momento intenso di alta formazione

REIKI E ONCOLOGIADomenica 7 febbraio 2016 si è tenuto il primo seminario di “Reiki e Oncologia”, frutto della sinergia delle Associazioni ArtInMovimento e Zephyria, in collaborazione con la Salvamento Locride Mare, presso la sede del Centro di Assistenza Oncologia ubicato a Siderno (RC), in via Mediterraneo 10/14. Si è trattata di una full immersion che è durata dalle 10.15 alle 20.20, con pausa pranzo. Quattro operatori reiki, due assistenti sociali e tre volontari del Centro hanno preso parte al seminario o a parti di esso. Fino alle 15.30 sono stati presentati il concetto di malattia, attraverso la lettura dei testi energetici ed esoterici più importanti, i fondamenti fisiologici del tumore e soprattutto i significati più profondi – psicologici, meta-medici ed energetici – di questo stato e cosa significa entrare in connessione e prendere in carico, come operatori Reiki, una persona che si sta confrontando con un tumore. Andando poi nell’operativo, si sono presentate modalità di trattamento Reiki efficaci per questi malati e insieme si è pervenuti a uno schema di trattamento protocollare da proporre all’interno del progetto Reiki e Oncologia. Tale schema è subito stato sperimentato su due donne in qualche modo relazionate con la dinamica del cancro, e i feedback che hanno dato sono stati molto positivi. “Mi sono sentita accolta in un tepore avvolgente. La mente è divenuta leggera. Mi è sembrato, ad un certo punto, di lievitare. Ho dovuto aprire gli occhi per capire se ero ancora sul lettino. E poi che mani calde; le continuavo a sentire sui piedi anche quando eravate sul tronco. Vi ringrazio. Sono molto grata”, ha dichiarato una delle due riceventi. “Vivere e respirare il Reiki significa entrare in una dimensione che sembra quasi irreale, per le sensazioni che emergono. Ti senti avvolto, coccolato, protetto da una fonte di calore che ti rigenera e ti alleggerisce allo stesso tempo, un’energia che ti esplode dentro e contemporaneamente ti rende libera e viva di amare, perché alla fine il reiki è proprio questo: la voglia e il bisogno di amare e di essere amati, liberi, senza schemi e barriere che la vita quotidiana ti impone. Io sono felice di avere avuto questa grande opportunità di usufruire di questi trattamenti e altrettanto felice di poter condividere la stessa con delle persone che vivono il disagio del cancro”, ha affermato Emiliana Flamingo, coordinatrice del Centro. “Poter fare Reiki di nuovo mi ha fatto sentire nuovamente libera. Mi appassiona l’idea di poter dare tanto amore e luce a chi li necessita. Il seminario mi ha rilanciata in questo strumento potente e non vedo l’ora di reimmergermi in questa magnifica energia”, ha dichiarato Natalia Mabel Multari, operatrice Reiki di secondo livello. “Stamane sono sveglia dall’alba ed un’immagine si è impressa nei miei occhi e nel mio cuore. Un mandorlo fiorito fuori stagione che ergeva i suoi rami meravigliosi verso un cielo grigio plumbeo invernale. Mi sono detta: “Vedi… Lo abbiamo ferito, insultato, calpestato, abbiamo sovvertito il suo ritmo eppure continua a regalarci fiori”. L’augurio che ci faccio oggi è di diventare albero… e poi mare e fiume e cielo e stella e di nuovo sasso e uomo, e di continuare a essere luce senza imporre e imporci confini. Grazie Nunzio e grazie al Reiki, ha condiviso Manuela Romeo, operatrice Reiki di secondo livello. “Sequenza di parole chiave che costituiscono il take home Message del seminario tenuto dal Maestro Annunziato Gentiluomo: cancro-solitudine-freddo/paura-reiki-amore universale-calore/speranza. È stato bellissimo. Mi ci voleva. Mi ha ricaricata e adesso sono pronta a rivolare col Reiki, ha commentato Miriam Lacopo”, operatrice Reiki di secondo livello. “È stato molto bello potersi incontrare con chi pratica il Reiki, molto bello condividerlo  con le altre persone insieme, non avevo mai fatto questa esperienza. Spero di apprendere sempre meglio questa passione per farla conoscere agli altri”, ha dichiarato Antonella Tropea, operatrice Reiki di secondo livello. “Ho cercato di dare tutto ciò che avevo, di condividere le mie realizzazioni, i miei studi, la mia pratica perché credo profondamente nella possibilità di rendere il Reiki strumento benefico per i malati oncologici. La sua dolcezza, la sua efficacia e la sua essenza lo rendono un importante sostegno per la malattia ufficiale e per la psicologia, soprattutto in oncologia. È stato il primo di una serie di seminari che porterò nella mia terra e che saranno orientati alla formazione di operatori Reiki pronti a lavorare in team con altre categorie professionali con un unico obiettivo: il benessere e il sommo bene del ricevente. Sicuramente ripeteremo questo primo modulo o nelle vacanze di Pasqua o nel mese di luglio per proporre il secondo per la fine di luglio”, ha affermato soddisfatto Annunziato Gentiluomo. E il Progetto Reiki e Oncologia prende così avvio puntando sulla formazione professionale dei propri volantari.