Gioiosa Jonica (Rc), il 27 febbraio la celebrazione della giornata internazionale della Lingua Madre

UnescoSabato 27 febbraio, per celebrare la giornata internazionale della Lingua Madre (istituita dall’UNESCO nel 1999 su proposta del Bangladesh, paese che lottò nel 1952 in difesa del “engalese” contro l’imposizione della lingua urdu), il Comitato Promotore per il Club UNESCO di Gioiosa Jonica in collaborazione e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale Assessorato alla Cultura ha deciso di dedicare un’iniziativa Istituzionale. L’evento sarà realizzato nella storica sede della cultura gioiosana, il nobile Palazzo “Amaduri” nel cuore del centro storico di Gioiosa Jonica. L’orario è fissato per le ore 17.00 per validamente celebrare questa importante giornata sarà presentato il libro di Salvatore Filocamo, Poeta Calabrese. “Voci e valori del mio tempo” titolo della preziosa raccolta delle opere in vernacolo e in lingua, componimenti e farse, dell’autore calabrese, dato alle stampe da Franco Pancallo Editore. Interverrà Iolanda Filocamo, figlia dell’autore, il Prof. Ugo Mollica che ha scritto la prefazione del libro, portando testimonianza dell’incrollabile fede negli elementari valori dell’onestà e della dignità umana, del lavoro e della solidarietà tra gli uomini che ne ispirarono l’attività artistica e ne guidarono l’esperienza umana. Faranno gli “onori di casa” oltre al Coordinatore del Club UNESCO Nicodemo Vitetta, l’Assessore alla Cultura Luca Ritorto e il Sindaco Salvatore Fuda. La lettura di alcuni componimenti sarà curata dall’Attore e Regista teatrale Mario Sandro De Luca. Interventi di musica a cura di Gabriele Trimboli e Mimmo Marando. Tra i critici, gli studiosi e personalità che si sono interessati dell’opera di Filocamo vanno ricordati, tra gli altri: Saverio Strati, Pasquino Crupi, Giuseppe Falcone, Sharo Gambino, Mario La Cava, Antonio Piromalli, Giuseppe Mirarchi, Paola Radici Colace, Alfredo Lancellotti, Ugo Mollica, Rocco Ritorto, Salvatore Chierchia e Otello Profazio. Nel corso dell’incontro si ricorderà il poeta contadino Salvatore Filocamo che ha lavorato la terra insieme al padre e i suoi fratelli fino a diciotto anni e nel 1920 si arruolò nel Corpo della “Regia Guardia”, istituito in sostituzione del soppresso Corpo delle guardie di città. Insofferente alla disciplina militare, preferì congedarsi e tornare al lavoro dei campi, duro e mal retribuito ma privo di costrizioni e di regolamenti. Durante gli anni di servizio militare assecondò la sua naturale propensione agli studi frequentando corsi serali per l’ammissione al corso di allievo brigadiere. La sua passione per la poesia dialettale si manifestò sin dall’adolescenza, affondando le radici in una tradizione di cultura popolare che allora, molto più di oggi si respirava nell’aria. Salvatore Filocamo ha ottenuto numerosi riconoscimenti regionali, nazionali (tra i quali, il premio RAI 1952 per la poesia dialettale) in U.S.A., Australia, Africa ed Estremo Oriente. Il coinvolgimento di relatori adeguati a trattare l’argomento sarà fondamentale per la riuscita stessa del convegno. L’elevato livello di esperienza, in particolare del Prof. Ugo Mollica, per la specifica conoscenza della materia e per avere scritto l’introduzione del libro di Salvatore Filocamo dal titolo “Voci e valori del mio tempo”, potrà essere uno stimolo per il pubblico chiamato a interagire con i relatori presenti.