Città Metropolitana, Penna: “urge una buona organizzazione dei sistemi di trasporto”

città metropolitana reggio“La nascita della prossima Città Metropolitana di Reggio Calabria dovrà essere accompagnata soprattutto da una buona organizzazione dei sistemi di trasporto. Per questo è importante tener presente che sui territori interessati operano da sempre le Ferrovie dello Stato Italiane, che attualmente offrono un servizio di Trasporto Pubblico Locale non rispondente pienamente alle esigenze dell’utenza. Il motivo di tutto ciò è secondo me dovuto a quello che io chiamo “trasferimento decisionale” di questi ultimi 15 anni su sedi lontane come Palermo e Napoli. E’ risaputo che da anni la Calabria ed in particolare la provincia di Reggio Calabria soffre di questa carenza: la centralità decisionale delle più importanti Società di Ferrovie dello Stato Italiane, parlo di RFI, Trenitalia, Italferr e anche Ferservizi, è distante chilometri dalla realtà dei nostri territori. Con la costituzione della Città Metropolitana è arrivato il momento di chiedere a tutto il mondo politico e sindacale di mettere in atto quelle azioni utili a far si che sia nuovamente il nostro territorio ad esprimere, approvare e realizzare le proprie urgenze ed esigenze. In una Città Metropolitana dovrà essere lo sviluppo del trasporto pubblico, e soprattutto della cultura del suo utilizzo da parte dei cittadini, una delle condizioni necessarie per una vera crescita sostenibile”, scrive in una nota il sindaco di Roccaforte, Domenico Penna. “Dalla volontà espressa -prosegue- in questi ultimi giorni in occasione di incontri pubblici dal nuovo Amministratore Delegato Mazzoncini arrivano segnali che anche Ferrovie dello Stato Italiane intende avere un ruolo primario nel riprogettare le città utilizzando la chiave dell’intermodalità ferro – gomma. Nel merito -aggiunge- tenendo conto della estensione territoriale di Reggio Calabria, è indubbio riconoscere alla nostra città la centralità anche in relazione di una stretta complementarietà con l’Area dello Stretto e quindi con la città di Messina. Aggiungendo le due aree più forti come la Piana di Gioia Tauro e la Locride e le due più deboli che sono l’Area Aspromontana e quella Grecanica, si arriva a stabilire quanto sia necessario modificare l’attuale sistema. Con una centralità decisionale ancorata saldamente su Reggio Calabria si potranno ridurre gli squilibri territoriali migliorando le infrastrutture dei servizi di trasporto nei territori in cui la mancanza di accessibilità e di penetrazione interna rimane il principale ostacolo allo sviluppo economico e turistico e si potrà evitare che la mancanza di coordinamento delle strategie, delle azioni di intervento e degli attori coinvolti nella trasformazione, comporti sia l’assenza di un ritorno economico degli investimenti pubblici o privati in infrastrutture di trasporto che un abbassamento della qualità degli interventi a diverse scale territoriali”, conclude.