Campo Calabro (Rc), il Movimento Passione Civile non parteciperà con una propria lista alle prossime elezioni comunali del 2017

elezioni-urnaIl Movimento Passione Civile non parteciperà con una propria lista alle prossime elezioni comunali del 2017. L’associazione , costituita nel 2012 dai candidati della omonima lista per sostenere il progetto politico che aveva trovato in Sandro Repaci il candidato da contrapporre a Domenico Idone , sembra scegliere la strada del pre-politico e separa la propria attività civica dalle vicende elettorali. “Continuando a sostenere a Campo Calabro i valori di legalità, partecipazione, trasparenza amministrativa, cittadinanza attiva e consapevole, Passione Civile – recita il comunicato stampa messo on line oggi sul sito dell’associazione-   il movimento considera fruttuosamente superato il momento dell’impegno in prima linea in Consiglio Comunale attraverso propri rappresentanti eletti sotto il suo simbolo . “Riteniamo  – prosegue il testo- sia giunto il momento di dare un respiro maggiormente ampio alla nostra azione di stimolo  attraverso dinamiche che agiscano principalmente nella direzione della costruzione di una coscienza civica dei cittadini ed in particolare dei giovani senza il limite dell’appartenenza politica locale che, come in ogni confronto elettorale, accende passioni e partigianerie che rischiano di vanificare il lavoro di costruzione di percorsi comuni a quanti hanno a cuore gli interessi ed il futuro del paese. “   I soci, a quanto sembra di capire, alla luce dei valore di Passione Civile, possono dunque “impegnarsi in prima persona nell’azione di governo locale senza necessità di  riferimento o tutela esterna “ . Passione Civile non rinuncia alla battaglia per “la vivibilità del territorio, il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, il funzionamento dei servizi pubblici, la trasparenza nell’azione amministrativa, l’innalzamento del livello sociale e culturale del paese”, e su di essi riconferma il proprio impegno. L’Associazione , coi suoi rappresentanti di minoranza Santoro e Repaci in Consiglio Comunale, è stata in questi anni protagonista di numerose battaglie politico-amministrative, alcune culminate in scontri durissimi con la maggioranza, una lista civica capeggiata da Idone, primo cittadino non più ricandidabile per raggiunto limite dei mandati. Fra  queste  prima fra tutti quella contro l’avvio delle attività del bitumificio della zona industriale ASI ad alcune centinaia di metri dal centro abitato. Servizi pubblici, tariffe TASI , raccolta differenziata, piano strutturale comunale, sicurezza urbana, innovazione tecnologica, trasparenza amministrativa, decoro urbano sono stati e sono tuttora i  punti salienti della piattaforma dell’Amministrazione Ombra, una struttura a supporto dell’azione politico amministrativa della minoranza. Il comunicato non prefigura alcunché circa il futuro comportamento della minoranza in consiglio comunale. Sandro Repaci, leader dell’opposizione e presidente dell’Amministrazione Ombra, nel corso dell’assemblea si è limitato a ribadire la fedeltà al ruolo di vigilanza, controllo e stimolo assegnata a lui ed a Francesco Santoro in Consiglio dagli elettori e si è dichiarato d’accordo con la linea del movimento, che rinuncia a presentare candidati sotto il suo simbolo , per salvaguardarne la capacità di diffusione fra la cittadinanza dei valori civici.  Ce n’è bisogno, a quanto dice la conclusione dello  stesso comunicato: “Sottolineando con rammarico e preoccupazione come al momento Passione Civile rappresenti l’unico luogo di dibattito politico, che è fondamentale per lo sviluppo di dinamiche democratiche sane e trasparenti,  l’Associazione si dichiara aperta e disponibile a interagire con quanti condividono questi valori e riconferma la sua  attenzione agli sviluppi di un eventuale dibattito sul futuro di Campo Calabro e ad iniziative politiche organizzate e visibili tese a favorire lo sviluppo della comunità. “ Passione Civile dice quindi chiaramente che non esce dallo stadio della politica: si posiziona a quanto sembra in tribuna, da dove lo sguardo consente di vedere più lontano gli avvenimenti che verranno da qui al 2017, anno delle elezioni amministrative.