Caldo e siccità anche in Calabria, in Sila il lago Cecita è a secco [FOTO]

Uno dei principali invasi della Calabria, il lago Cecita, è sotto di oltre due metri

siccità-sila-lago-cecita-6Disagi e criticità anche al Sud per caldo e siccità. Delle scarse precipitazioni che stanno caratterizzando il periodo invernale, risente anche il Lago Cecita in Sila, uno dei principali invasi idrici artificiali del Cosentino. In questo momento l’invaso si trova in un periodo di bassa idraulicità e segna 1135 metri sul livello del mare. Rispetto allo stesso periodo del 2014, quando la quota era pari a 1137, ci sono due metri in meno. La mancanza di piogge e neve sull’altopiano silano ha prodotto un mutamento dei paesaggi: fattore che unito al calo delle presenze turistiche preoccupa molto gli imprenditori.

“Questo lungo periodo di siccità – ha dichiarato William Lo Celso vicepresidente Proloco Camigliatello e operatore turistico – ha decisamente cambiato la fisionomia dei nostri luoghi, in particolare del lago Cecita. L’assenza di neve, per quanto riguarda l’aspetto turistico, è colmabile, perché ci sono tante attività parallele allo sci che si possono fare in Sila e fortunatamente i turisti stanno rispondendo bene, ma l’assenza dell’acqua crea problemi di altra natura, in special modo alle culture. A risentirne soprattutto la patata silana, prodotto Igp”

Il caldo anomalo e la carenza di piogge stanno creando difficoltà anche nel cosentino. Il mese di dicembre in Calabria, secondo un’analisi di Confagricoltura Cosenza, è stato il più secco dal 1800, con deficit di precipitazioni pari al 90%, e il più caldo degli ultimi duecento anni. Le temperaturerispetto alle medie sono aumentate di due gradi e la carenza di piogge sta mettendo in crisi soprattutto le produzioni cerealitiche. “Al momento non abbiamo ricevuto richieste di aiuto – ha specificato Fulvia Caligiuri presidente Confagricoltura Cosenza – perché gli agricoltori con difficoltà stanno cercando di arginare i danni, ma la situazione potrebbe complicarsi perché i mandorli, così come altri alberi da frutto, sono in fiore. Dovrebbero fiorire a marzo e invece lo sono già da tempo e questo non è un bene perché la prima ondata di gelo potrebbe compromettere l’intero raccolto”.

Fonte MeteoWeb