Calabria Verde, l’Ugl: “azienda in confusione e lavoratori senza stipendio”

calabria verde 1La Segreteria Regionale Ugl Agroalimentare, rileva “lo stato di incertezza e confusione in cui versa Calabria Verde ed il perdurare della tensione tra i lavoratori per il ritardo nel pagamento degli stipendi. L’ente strumentale, istituito con l.r. 25/2013, che ha assorbito le competenze della disciolta Afor, delle soppresse comunità montane e che svolge anche le funzione della sorveglianza idraulica per conto della Regione Calabria, dopo le recenti polemiche sull’uso di fondi comunitari e le relative inchieste giudiziarie in corso  che hanno portato alle dimissioni del direttore generale ed al commissariamento dell’ente, non pare aver trovato ancora la funzionalità necessaria per il rilancio del settore e dare stabilità e sicurezza ai lavoratori ed alle loro famiglie”. L’Ugl evidenzia inoltre,  ”il ritardo nel riassetto strutturale dell’ente, aperto al confronto ed al contributo delle forze sindacali, il ritardo nella programmazione delle attività per l’anno in corso ed anche l’incertezza riguardo i finanziamenti del settore, necessari per garantire la tutela dei livelli occupazionali. Pur evitando  polemiche strumentali, l’azione di Calabria Verde non ha di certo brillato per trasparenza amministrativa ed efficacia funzionale nei due anni di attività e tuttavia, per la Ugl, si tratta di un ente di primaria importanza sia per la funzione di tutela e valorizzazione delle risorse forestali ed ambientali della Calabria e sia per il numero di lavoratori addetti in una terra già segnata da tristi livelli negativi di disoccupazione, la cui azione va difesa e rilanciata”. L’Ugl Agroalimentare Calabria, sollecita “il Presidente Oliverio e la Giunta Regionale ad attivarsi per garantire i finanziamenti necessari per il rilancio del settore e per la difesa dei livelli occupazionali”.