Calabria, l’Usb sulla protezione civile: “meno polemiche e più dialogo”

elicottero della protezione civile“Dalla stizzita reazione del dott. Tansi, Responsabile UOA Protezione Civile della regione Calabria, dichiaratosi basito per quanto da noi denunciato, abbiamo avuto la conferma di aver toccato un nervo scoperto. Nella sua risposta, infatti, attaccando la USB ed accusandola di “lesa maestà”, parla di della sua intenzione di riorganizzare tutte le strutture con il duplice obiettivo di rendere le stesse più efficienti e moderne”. Siamo d’accordo e l’intenzione sarebbe, ovviamente, condivisibile, ma, come troppo spesso avviene, anche lui, quando parla di rendere moderne le strutture, pensa che ciò significhi immediatamente ed esclusivamente partire dal taglio del personale: va in questo senso, infatti, la dichiarazione di esubero di ben 45 unità da lui fatta e da noi contestata! Contemporaneamente, per giustificare queste scelte, ha cominciato una campagna denigratoria ed offensiva nei confronti del personale. Questo, infatti, il senso degli insulti contenuti nella sua nota, quando parla di privilegi ed altro ancora più pesante: certo, nella sua logica di dirigente ben retribuito, un lavoro di ben 1.200 euro è un privilegio, ma noi riteniamo che siano ben altri i privilegi ed i problemi della nostra regione e del settore, che non quelli che lui attacca: se lui è a conoscenza di atti illeciti, li denunci singolarmente alle autorità competenti, ma non tiri in ballo l’intera categoria di lavoratori! La nostra idea di protezione civile (argomento rispetto al quale la nostra organizzazione, USB P.I., tutt’altro che “sterile” come lui pensa, ha le idee decisamente più chiare di quanto lui immagini e rispetto al quale stiamo preparando una nota molto ben dettagliata che faremo avere a lui ed alla stampa), è decisamente diversa dalla sua, nella quale ipotizza una protezione civile fatta esclusivamente in giacca e cravatta”, scrive in una nota il sindacato Usb. “Ben vengano le professionalità e le competenze specifiche (tra l’altro già presenti all’interno della regione, soprattutto nella categoria ex lsu-lpu), ma non è insultando i lavoratori o “licenziandoli” come vuol fare il dott. Tansi - prosegue la nota- che si modernizza una struttura e la si rende adeguata alle esigenze della nostra regione che, giusto per la cronaca, ha un territorio “leggermente” diverso da quello, per larghissima parte bello pianeggiante, dell’Emilia Romagna, regione da lui citata e posta a confronto con la nostra; per non parlare poi della viabilità e delle ben note difficoltà di collegamenti di cui soffre la Calabria. In tutti i casi, che ci siano dei problemi rispetto alle sue posizioni ed alla dichiarazione di mobilità da lui attivata, è un dato di fatto e anche la stampa ha parlato di “ pastrocchio della Protezione Civile”, con la misteriosa sparizione degli esuberi dal BURC, dopo la protesta e la manifestazione sotto gli uffici della regione, che ha visto la USB a fianco dei lavorator0i. A noi – conclude la nota- non interessano le polemiche sterili e fini a se stesse, ma non tolleriamo che i lavoratori siano genericamente considerati meno che zero, quindi, caro dott. Tansi, la prossima volta, rimanga meno basito ed impari a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori, prima di assumere decisioni avventate su di essi”.