Venti di guerra. I lavoratori di MessinAmbiente non arretrano: l’emergenza rifiuti è dietro l’angolo

L’Amministrazione ammette le proprie responsabilità e tenta di trovare nuovi canali di mediazione: una scelta poco fruttuosa, almeno finora…

lavoratori messinambienteQuesta volta fanno sul serio: gli operatori di MessinAmbiente, dopo aver occupato l’Autoparco comunale, non sono disposti a fare sconti all’Amministrazione Accorinti, almeno finché non verrà pagato il debito che Palazzo Zanca versa nei loro confronti. Fino ad allora sarà sciopero, garantiscono i sindacati, stante il dialogo tra sordi che si è creato, con una Giunta incapace di ascoltare le istanze di chi non arriva a fine mese. L’assessore al Bilancio, Guido Signorino, ha fatto mea culpa, ammettendo che la situazione che si è venuta a creare poteva e doveva essere gestita “con maggiore tempestività“. Ma la coscienza critica non basta più: i malumori nel personale della partecipata hanno raggiunto vette finora sconosciute e a nulla sono valsi i toni pacati di Ialacqua, determinato ieri a riportare l’ordine. Anzi. La decisione di boicottare la raccolta, lasciando la città in balia dell’emergenza fra una piramide di rifiuti e un’altra, sembra essere l’estrema ratio cui i lavoratori sono giunti dopo attente valutazioni e l’impressione è che l’emergenza potrebbe consolidarsi col passare delle ore, viste le difficoltà ordinariamente registrate lungo il perimetro cittadino nello smaltimento dell’immondizia. L’occupazione dell’Autoparco, frattanto, prosegue e l’Amministrazione cerca un nuovo canale di mediazione d’intesa col commissario liquidatore della società, l’attivissimo Giovanni Calabrò che già ieri aveva tentato di condurre i dimostranti a più miti consigli.

[foto d'archivio tratta dai social network]