TIR al Porto di Reggio: il “no” del Comune potrebbe non bastare. Adesso Falcomatà si gioca la faccia

Il sindaco ha manifestato pubblicamente la contrarietà della Giunta all’opera, ma il diniego del Comune potrebbe non bastare: la Caronte&Tourist vuole rovesciare l’onere della prova e chiede al Ministero come la naturale estensione dello scalo possa ledere i diritti della città. Falcomatà, dopo aver nicchiato, potrebbe finire nell’angolo

porto-reggioL’Amministrazione Falcomatà ha chiarito quale sia il punto di vista di chi governa Reggio: l’idea che i tir passino impunemente all’interno del perimetro cittadino non persuade né il sindaco, né il suo entourage. Tuttavia la Caronte&Tourist non sembra intenzionata a demordere e, verosimilmente, l’opposizione della Giunta potrebbe non rappresentare in prospettiva un ostacolo insormontabile. Prova ne sia l’avanzamento dello stato dei lavori.

lavori porto reggio cartour 2Quali siano i piani della compagnia di navigazione lo abbiamo spiegato ieri. Il progetto, depositato al Ministero dell’Ambiente e notificato all’assessorato comunale ha una sua valenza strategica e una solidità documentale riconosciuta. Dalle parti della Cartour, infatti, si rammenta come l’impatto ambientale non sia frutto di un’analisi estemporanea di questo o quell’amministratore, bensì esito di un parere tecnico formulato sull’analisi di dati incrociati concernenti le ricadute che ciascun’opera può avere in termini di fauna, vegetazione, acqua, suolo, paesaggio, patrimonio storico-culturale e ambiente socio-economico.

lavori porto reggio cartourOra, dimostrare come l’estensione di un porto e il suo collegamento diretto con una rampa autostradale siano azioni nocive per la cittadinanza è un onere che la società intende scaricare sull’Amministrazione. Il Mezzogiorno ha un problema infrastrutturale riconosciuto e conclamato: per questo l’impresa confida nel supporto del Governo all’ipotesi in oggetto, con buona pace della Giunta locale e a scapito delle rimostranze “verdi” espresse dalle correnti critiche della pubblica opinione.

Sotto questo profilo l’azienda ribadisce l’utilità dell’opera. Essa a giudizio dei promotori:

  • ottimizzerebbe l’instradamento dei veicoli dalla viabilità pubblica;
  • agevolerebbe i mezzi in uscita dal terminale ottimizzando l’utilizzo della rotonda a monte delle aree richieste;
  • snellirebbe la gestione dei flussi dei mezzi in uscita dal terminal, individuando una sola corsia per i gestori operanti nello scalo, riducendo le interferenze e quindi con un giovamento generale della viabilità pubblica.

lavori porto reggio cartour 3C’è, però, un fattore che potrebbe giocare contro gli interessi della Caronte: la valutazione delle emissioni nocive prodotte dagli scarichi dei mezzi pesanti. Sì, perché se lo Stretto è sempre trafficato – e  il trasloco dei traghetti da Villa a Reggio non cambierebbe alcunché – la plausibile ascesa del tasso d’inquinamento in una realtà metropolitana potrebbe rappresentare una minaccia concreta. E’ su questo che si gioca la partita.

L’eventuale opposizione della Giunta potrebbe modificare il risultato finale del match? Qui ci spostiamo nel campo delle probabilità, un terreno incerto ove pesa la credibilità degli attori (nella fattispecie Falcomatà) e i rapporti che essi hanno intrecciato sul piano umano e politico con gli esponenti del Governo centrale.

reggio aiuola falcomatà lungomare (16)Se ci atteniamo al dettato normativo dobbiamo registrare quanto segue: il Ministero ha chiesto alla Capitaneria di Porto di esprimere le proprie considerazioni ed essa ha ammesso la potenziale idoneità della zona demaniale all’espansione portuale. “Le funzioni amministrative su tale area, connesse anche al rilascio e/o rinnovo di concessioni demaniali marittime, sono attualmente esercitate dallo Stato e quindi da questa Capitaneria di Porto” si legge nella nota n. 1283 del 15 novembre 2015. Da qui la decisione del Ministero di vagliare, nelle settimane a venire, la sostenibilità del progetto, avocando a sé la competenza e riservandosi di valutare nel merito ogni proposta.

Stupisce, infine, che il primo cittadino si sia pronunciato soltanto a fine gennaio, una volta incalzato dalle associazioni civiche: il progetto è in cantiere da diversi mesi e formalmente Palazzo San Giorgio non si era mai espresso. A volte i silenzi, specie se istituzionali, diventano pesanti…