San Filippo del Mela, vertice a Roma sulla futura centrale Edipower: Galletti prende tempo

L’esponente dell’Esecutivo ha ascoltato le obiezioni della delegazione proveniente dal comprensorio, rinviando le risposte alla conferenza Stato-Regioni prevista per il 4 febbraio

img1024-700_dettaglio2_Gianluca-Galletti-imagoIeri mattina, a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente, una delegazione di Amministratori del comprensorio tirrenico si è confrontata col rappresentante del Governo in merito all’utilizzo del CSS nella centrale termoelettrica Edipower. Erano presenti il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, il sindaco di Santa Lucia del Mela, Antonino Campo accompagnato dall’assessore Rosario Torre, l’assessore all’Ambiente del Comune di San Pier Niceto, Rocco Maimone e il consigliere comunale di Barcellona, David Bongiovanni. I rappresentanti degli enti locali hanno ribadito la loro contrarietà a tale impianto evidenziando il dissenso che si registra tra la popolazione e l’imminente referendum di domenica che interesserà due Comuni. Hanno altresì spiegato il rischio che la consultazione possa trasformarsi in un boomerang nel caso di una forte astensione, rischiando di condizionare l’unità dei 17 Comuni del territorio che invece attraverso atti formali – delibere consiliari e di Giunta – hanno ribadito l’assoluta contrarietà alla termovalorizzazione a San Filippo del Mela.

manifestazione no css ram milazzo (7)Il Ministro Galletti ha evidenziato che nessuna decisione è stata assunta dal Ministero in merito alla localizzazione di questi impianti. “Il governo sulla base di determinati parametri che sono venuti fuori nella gestione dei rifiuti e in particolare della raccolta differenziata, ha deciso la realizzazione di due termovalorizzatori in Sicilia, ma non si è pronunciato sulla localizzazione visto che tale scelta spetta alla Regione Siciliana”. Il rappresentante del governo Renzi si è soffermato sulle bonifiche e sui ritardi accumulati sempre da Palermo, ritardi che hanno impedito di dar corso a quei progetti di risanamento per i quali c’erano – e sono stati riprogrammati – dei fondi.

A conclusione della riunione, gli amministratori di Milazzo e del comprensorio hanno diramato una nota. “Abbiamo deciso di incontrare il Ministro proprio per avere chiarezza – si legge – e dopo tante discussioni sull’inceneritore di A2A e dopo le voci secondo le quali tutto era stato già deciso, siamo voluti andare alla fonte. Il ministro Galletti ci ha confermato che la conferenza Stato regioni non ha ancora stabilito nulla in merito e che si riunirà il prossimo 4 febbraio. Nelle precedenti sedute il punto sugli inceneritori è stato rinviato. In ogni caso, sempre il ministro ha inteso chiarire che l’e-ventuale decisione riguarderà il numero complessivo degli impianti da realizzare e non la loro loca-lizzazione che dipenderà dalla Regione, alla quale sarà concesso anche di rivederne la quantità a condizione che si soddisfi il fabbisogno stimato in termini di tonnellate/anno. Noi, comunque – proseguono i firmatari del documento – abbiamo le idee chiare sul futuro. Basta impianti inquinanti e si cominci a programmare una vera riconversione che guardi ad una prospettiva di sviluppo costruita sull’agricoltura di qualità, sulla portualità, sul turismo e sui servizi. Siamo certi che il presidente Crocetta la pensa come noi”.