Reggio: sequestrati 6000 metri di reti da posta e 18 nasse [FOTO]

Ritrovate nel tratto di mare compreso tra Spropoli e Condofuri alcuni spezzoni di reti da posta illecitamente utilizzati

sequestro reti (3)Proseguono senza sosta le attività di controllo lungo l’intera filiera della pesca sul litorale di competenza disposte dal Centro Controllo Area Pesca del Reparto operativo della Direzione Marittima di Reggio Calabria. La scorsa settimana unità navali della Capitaneria di porto di Reggio Calabria in servizio di polizia marittima, durante una programmata attività di controllo, hanno ritrovato nel tratto di mare compreso tra Spropoli e Condofuri alcuni spezzoni di reti da posta  illecitamente utilizzati. In particolare, i due attrezzi, di lunghezza complessiva di 1000 metri, sono stati rinvenuti in stato di abbandono, privi di qualsiasi segnale identificativo  e, quindi, pericolosi per la navigazione. I militari della Guardia Costiera, pertanto, hanno proceduto al sequestro degli attrezzi a carico di ignoti, verosimilmente, identificabili, per le particolari modalità di utilizzo degli attrezzi (cioè senza segnali), in  pescatori dilettanti non autorizzati.

Nel corso della stessa operazione sono state sequestrate anche 18 nasse a carico di ignoti, mentre due diportisti sono stati verbalizzati per aver navigato in assenza dei prescritti documenti. Inoltre, ieri 21 gennaio c.a., durante un’analoga operazione di controllo in località Brancaleone, sono state rinvenute e sequestrate a carico di ignoti altri due spezzoni di reti da posta, rispettivamente di 2000 e 3000 metri, entrambe sprovviste di segnali identificativi. Infine, sempre nella giornata di ieri, durante un’operazione congiunta con il personale della Polizia di Stato, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Villa S. Giovanni, hanno sorpreso, in località Bolano, alcuni pescatori dilettanti dediti all’utilizzo illecito della sciabica da terra: anche in tal caso l’attrezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.  Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni in maniera intensa, tanto via mare che da terra, al fine di accertare e reprimere ogni comportamento illecito, con particolare riferimento alla pesca illecita del novellame di sarda (c.d. bianchetto), la cui cattura, secondo le normative comunitarie, è totalmente vietata.