Reggio, l’opposizione: “Falcomatà ha gettato la maschera” [FOTO]

Reggio, l’opposizione dura contro Falcomatà: “ha gettato la maschera”

4“Mesi fa avevamo invitato Falcomatà e la sua giunta a gettare la maschera. Lo hanno fatto, inconsapevolmente, mettendo in campo tutte le loro valenze e rimanendo nudi nel NULLA, rappresentando il NULLA, parlando del NULLA”. Lo afferma in una nota il Presidente di Alleanza Calabrese, Enzo Vacalebre.

“Falcomatà si sta dimostrando sempre di più un falso profeta, costruito in laboratorio, da una nomenclatura che ha governato l’Italia per decenni, facendo finta di essere paracadutata alla guida della città solo lo scorso anno, senza colpe passate, vergini immacolate della politica, salvatori di un territorio, a loro dire martoriato ed offeso. Sotto la guida dei mangiafuoco di turno i burattini hanno passato, i primi dodici mesi, ad aizzare i reggini ed a piangere, a fare sopralluoghi ed a piangere, a fare proclami e a piangere, a fare autoscatti con le scope in mano ed a piangere. Reggio, con loro, sarebbe stata l’ombelico del mondo. Sarebbe diventata, grazie a Renzi ed Oliverio, la città di Bengodi, con alberi della cuccagna eretti ad ogni angolo dei rioni, a partire da quelli periferici. Solo che l’albero della cuccagna è spalmato di grasso, è unto, e più i reggini cercano di risalire la china vengo spinti sempre più in basso. Scivolano, scivolano, sempre più giù. E’ stata una burla, quella delle ultime amministrative, che ha visto primeggiare il più burlone di tutti… Legalità, trasparenza, democrazia, inclusività, integrazione… Oggi queste parole risuonano nelle menti dei reggini come “summa” del grande imbroglio. Per questo affermiamo che Falcomatà è un falso. Ha preso in giro migliaia e migliaia di reggini sprovveduti ed incoscienti. Pensavano che le false aureole potessero essere tramandate, di padre in figlio. Le aureole, false, sono immediatamente scomparse e sono rimaste solo le ciance. Bugie che sono arrivate alla fase terminale. Imbrogli a partire dal Miramare, ridotto a lounge bar privato. Pasticci a partire da Parco Caserta, ridotto ad essere spogliato delle attività che alimentavano parte dello sport reggino. False promesse a partire dalle società in house, che vede padri di famiglia giornalmente a questuare sulle scale del comune una possibilità di lavorare. Inciuci a partire dalla manutenzione stradale che vede i reggini, ad ogni metro percorso in macchina, in bicicletta o a piedi, districarsi tra mille perigli. Molte denuncie Alleanza Calabrese ha fatto, al procuratore de Raho, in merito agli accadimenti in città dall’avvento del giovane principe. Non sono mai state prese in considerazione. Ne presenteremo un’altra. E poi un’altra ancora. Anche perché le azioni di questa amministrazione quotidianamente corrono sul filo della legalità e dell’imbroglio e stanno avvicinando Reggio sempre più sull’orlo del baratro economico, sociale e civile. Visto lo stato di degrado ed abbandono in cui Reggio Calabria sta annegando Alleanza Calabrese chiede che il prefetto Sammartino si faccia carico di avviare degli accertamenti su tutto ciò che riguarda tutta l’amministrazione comunale, dirigenti compresi”.
“Aspettiamo risposte urgentissime prima che i Reggini scendano in piazza a tutelare da soli la loro dignità e i propri figli. Nessuno potrà dire non sapevamo nulla. Lo stiamo ripetendo da mesi e mesi. La Spallata è stato il primo e ultimo avviso che A.C. aveva inviato al sindaco, seguace delle ideologie del marchese del Grillo. E visto che parliamo di un nobile libertino romano e visto che i “bravi” di Falcomatà usano spesso l’espressione romanesca “daje”. Ricordiamo che a Roma il termine “cazzaro” trae origine dalla parola cazzata che significa stupidaggine, fesseria, sciocchezza. Il termine cazzaro è entrato negli ultimi anni anche in politica per indicare un bugiardo consolidato, cioè chi nella disputa politica cerca di prevalere raccontando cose del tutto inventate o che non appartengono alla realtà quotidiana… Stiamo parlando di Falsomatà”.