Reggio, la musica dell’Orchestra Giovanile dello Stretto “V. Leotta” entra nel carcere di Arghillà

OrchestraL’Orchestra Giovanile dello Stretto “Vincenzo Leotta”, si è esibita il 29 dicembre 2015, nell’ istituto penitenziario di Arghillà a Reggio Calabria. La rieducazione carceraria passa anche attraverso la musica. Con questo spirito la Casa Circondariale di Arghillà ha aperto le porte al Concerto di Natale dell’Orchestra diretta dal m° Alessandro Monorchio. Numerosi tra i detenuti hanno potuto assistere all’esecuzione dei brani che gli orchestrali hanno voluto proporre in occasione delle festività. I giovani musicisti, hanno presentato musiche originali per orchestre di fiati ed alcuni brani della tradizione natalizia. Un gesto molto apprezzato dai detenuti, alcuni dei quali a fine esibizione, per ringraziare l’Orchestra, hanno omaggiato con delle opere realizzate a mano da loro stessi presso i laboratori artigianali presenti nell’Istituto, il musicista e la musicista più giovani, oltre che il maestro Monorchio ed il Vice Presidente Carmelo Palmisano. “Abbiamo voluto fortemente proporre questo evento - ha spiegato il m° Monorchio - perché riteniamo importante e formativo anche per i nostri ragazzi trasmettere il messaggio che la musica sia accessibile a tutte le realtà, anche quelle di emarginazione e di sofferenza e il nostro plauso va alla direttrice del carcere Dott.ssa Longo ed al Comandante Dott. Paino, che hanno accolto senza riserve la nostra proposta. Come recentemente pronunciato da Papa Francesco, tutti noi dobbiamo lavorare per stimolare, accompagnare e realizzare il reinserimento delle persone”.

Foto di repertorio